GESÙ INSEGNA A USARE COL PADRE POCHE PAROLE
GESÙ INSEGNA A PREGARE CON POCHE FRASI
Matteo 6,7-15. La preghiera
cristiana è rivolta sempre al Padre.
Pregando non sprecate parole come i
pagani e neppure come i farisei
Temi
- Abbandonare
l'ipocrisia e la preghiera esteriore: Gesù critica l'ostentazione e la ricerca di
approvazione nella preghiera. La vera preghiera è intima, sincera e rivolta al Padre con
cuore umile.
- Centralità
del Padre e del suo Regno: La preghiera si rivolge a Dio Padre, riconoscendo la sua
santità, il suo regno e la sua volontà.
- Bisogni
essenziali e fiducia nella provvidenza: Si chiede il pane quotidiano, simbolo dei bisogni primari,
con fiducia che Dio provvede.
- Perdono
e riconciliazione: La preghiera
include il perdono reciproco, condizione necessaria per essere
perdonati da Dio.
- Tentazione
e liberazione dal male: Si chiede la forza per resistere alle tentazioni e di
essere liberati dal male.
- Struttura
liturgica: La
preghiera, pur nella sua semplicità e libertà, segue una struttura ordinata
che guida il fedele.
Sintesi
Gesù insegna a pregare con semplicità,
sincerità e cuore puro, rivolgendosi a Dio Padre con fiducia e abbandonando
ogni forma di ipocrisia. La
preghiera non è un mezzo per ottenere favori, ma un dialogo intimo con il Padre,
nel quale esprimiamo amore, riconoscenza e dipendenza da Lui. Chiediamo il necessario per
vivere, il perdono reciproco e la forza per resistere al male. La
preghiera del Padre Nostro, pur presentando lievi varianti tra Matteo e Luca,
conserva un'identità di contenuti e di spirito, rivelando l'essenza della
preghiera cristiana.
Confronto con Luca
11,2-4
Le due versioni del Padre Nostro
presentano alcune differenze:
- Matteo: "Padre nostro che sei nei
cieli" (Mt 6,9) - Luca: "Padre, che sei nei cieli" (Lc
11,2)
- Matteo: "Sia santificato il tuo
nome" (Mt 6,9) - Luca: "Sia santificato il tuo nome" (Lc
11,2)
- Matteo: "Venga il tuo regno"
(Mt 6,10) - Luca: "Venga il tuo regno" (Lc 11,2)
- Matteo: "Sia fatta la tua volontà
come in cielo così anche in terra" (Mt 6,10) - Luca: omette
(Lc 11,2)
- Matteo: "Dacci oggi il nostro
pane quotidiano" (Mt 6,11) - Luca: "dacci ogni giorno il nostro
pane quotidiano" (Lc 11,3)
- Matteo: "E rimetti a noi i nostri
debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori" (Mt 6,12) -
Luca: "e perdona
a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro
debitore" (Lc 11,4)
- Matteo: "E non ci indurre in
tentazione [καὶ μὴ εἰσενέγκῃς
ἡμᾶς εἰς πειρασμόν], ma liberaci dal male" (Mt 6,13) - Luca: "E
non ci indurre
in tentazione" [καὶ μὴ εἰσενέγκῃς ἡμᾶς εἰς πειρασμόν] (Lc 11,4)
Nonostante le varianti, entrambe le
versioni esprimono la stessa sostanza: l'adorazione di Dio Padre, la
sottomissione alla sua volontà, la richiesta dei beni necessari e la supplica
per il perdono e la liberazione dal male. Luca presenta una versione più
concisa, mentre Matteo elabora maggiormente alcune invocazioni.
6 insegnamenti sulla
preghiera da Matteo e Luca
- Abbandonare
l'esteriorità e la ricerca di approvazione: La preghiera è un atto intimo
e personale, non un'esibizione per ottenere lodi umane. (Mt 6,5-6; Lc
11,1)
- Centralità
di Dio Padre: La preghiera si rivolge a
Dio Padre, con amore, fiducia e riconoscendo la sua santità, il suo
regno e la sua sovranità. (Mt 6,9-10; Lc 11,2)
- Umiltà
e dipendenza da Dio: Preghiamo con cuore umile, riconoscendo la nostra dipendenza da Dio e
il bisogno del suo aiuto. (Mt 6,5-8; Lc 11,1-4)
- Fiducia
nella provvidenza: Chiediamo il necessario per vivere con fiducia che Dio
provvede ai nostri bisogni. (Mt 6,11; Lc 11,3).
- Perdono
e riconciliazione:
La preghiera include il perdono reciproco come condizione necessaria per
essere perdonati da Dio. (Mt 6,12-15; Lc 11,4)
- Richiesta
di forza e liberazione dal male: Preghiamo per ottenere la forza di
resistere alle tentazioni e di essere liberati dal male e dal peccato. (Mt
6,13; Lc 11,4)
In aggiunta
- Perseveranza
e costanza:
Gesù insegna a pregare con insistenza e costanza, senza scoraggiarci,
confidando nella fedeltà di Dio. (Mt 7,7-11; Lc 11,5-13)
- Gratitudine
e lode:
La preghiera è anche un'occasione per esprimere gratitudine a Dio per i
suoi doni e per lodarlo per la sua grandezza. (Mt 11,25-30; Lc 10,21-22)
- Ascolto
e obbedienza:
La vera preghiera non si limita alle parole, ma implica l'ascolto attento
della Parola di Dio e la disponibilità a metterla in pratica. (Mt 7,21-27;
Lc 11,28)
- Preghiera
in comunione:
Gesù incoraggia la preghiera comunitaria, riconoscendo la forza e la
bellezza di pregare insieme. (Mt 18,19-20; Lc 9,32-33)
Conclusione
La preghiera, secondo l'insegnamento di
Gesù, è un dialogo intimo e profondo con Dio Padre, nel quale esprimiamo amore,
fiducia, dipendenza e obbedienza. È un mezzo per crescere nella nostra
relazione con Dio, ricevere il suo aiuto e vivere secondo la sua volontà.
[Gemini]
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