Esodo 5,1–6,1: La crisi del servizio, la tirannia del fare e la liberazione della Grazia.
DALL'OPPRESSIONE ALLA GLORIA: IL "NUOVO ESODO" TRA MOSÈ E PAOLO Esegesi di Esodo 5,1–6,1: La crisi del servizio, la tirannia del fare e la liberazione della Grazia. Il brano di Esodo 5,1–6,1 descrive il primo, fallimentare scontro tra Mosè e il Faraone. È un testo di profonda crisi, dove la parola di Dio sembra produrre solo dolore e dove la fede viene messa al torchio della realtà. Ecco 12 principi teologici e spirituali che emergono dal testo, riletti alla luce della teologia paolina. 1. LA PRETESA DI DIO E L'AUTARCHIA DEL POTERE Il Faraone risponde: "Chi è il Signore perché io debba ascoltare la sua voce?" . Il peccato originale del potere è l'ignoranza voluta di Dio. Eco Paolina: Paolo descrive l'ira di Dio contro chi soffoca la verità nell'ingiustizia, pur potendo conoscere Dio dalle sue opere ( Romani 1,18-21 ). 2. IL CULTO COME ATTO DI LIBERTÀ Dio non chiede solo "libertà", ma libertà per ...