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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ecclesiologia

Roberto Bellarmino e la Chiesa Romana: L'Apologetica Tridentina di fronte al Kerygma Paolino

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 Il documento analizza il contrasto stridente tra l'ecclesiologia apologetica di Roberto Bellarmino, fondata sulla societas perfecta istituzionale, gerarchica e giuridica della Controriforma, e l'originario kerygma paolino della grazia incondizionata. Attraverso il vaglio critico dei dodici dogmi bellarminiani, della coercizione nei casi di Bruno e Galileo e della potestas indirecta, l'autore evidenzia il progressivo scostamento dall'annuncio apostolico incentrato sulla Croce. Il testo richiama la Chiesa al primato salvifico del Vangelo e della libertà dello Spirito, superando l'irrigidimento dogmatico e giurisdizionale. Continua la lettura DA QUI  o esporta liberamente il pdf  

Giustizia, Misericordia e Fedeltà: Oltre il Legalismo, la Rivelazione Cristologica

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  Il problema ermeneutico posto da Matteo 23,23 risiede nella tensione perenne tra l'istanza profetica e la cristallizzazione in sistemi rituali, analogamente alla dialettica tra la Legge e la prassi interpretativa rabbinica. La figura di Gesù, lungi dal configurarsi come una mera abrogazione della Legge, opera una radicale decostruzione della prassi legalistica, finalizzata al ripristino dell'essenzialità teologica: giustizia, misericordia e fedeltà. L'interpretazione ecclesiale non può prescindere dal Kerygma pasquale, unico fulcro ermeneutico legittimo. Ogni tentativo di ridurre il messaggio evangelico a dottrina o tradizione umana costituisce un regresso alla logica del «vecchio Adamo», che ricerca sicurezze nell'immanenza del rito. La piena rivelazione di Dio, inaccessibile alla sola mediazione mosaica, si attua esclusivamente nel Figlio; egli, come Via, Verità e Vita, costituisce l'unico orizzonte in cui la conoscenza del Padre è sottratta all'oscurità del...

Costruire insieme Gerusalemme: La Chiesa come alternativa alle Babilonie della storia

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  Il presente studio approfondisce la tensione dialettica tra Babele, quale emblema dell'autosufficienza umana e del dominio idolatrico, e la Gerusalemme celeste, espressione della grazia e della libertà paolina. Mediante l'analisi della vocazione profetica della Chiesa, lo scritto stimola le comunità cristiane a emanciparsi dalle logiche oppressive del secolo presente, esortandole a manifestare sin d'ora la propria cittadinanza in una patria alternativa fondata sul principio del dono della vita eterna. Continua la lettura DA QU I e scarica il documento per usarlo liberamente

VANGELO DI CRISTO E FRATERNITÀ UNIVERSALE: VERITÀ O RELATIVISMO? ANALISI CRITICA

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  Una postilla biblico-teologica a “Vita Pastorale”, il mensile per la Chiesa italiana L’affermazione di Vita Pastorale, Giugno 2026,  p.59, — "Alla radice della rivoluzione evangelica c’è la fraternità universale: la vicinanza è capire l’altro e le sue ragioni" — merita un’analisi critica approfondita. Da un punto di vista esegetico e teologico, essa presenta una miscela di intuizioni nobili e potenziali ambiguità rispetto al messaggio biblico del "Vangelo di Cristo". L'analisi critica di un'affermazione su "fraternità universale" e "comprensione dell'altro". Il Vangelo è fondato sulla Verità rivelata e sulla chiamata alla conversione, non sul relativismo o su un umanismo orizzontale. La vera fratellanza è soprannaturale, in Cristo, unico Mediatore. Rinunciare al Kerygma per l'ideologia trasforma la missione in un progetto sociale, svuotando il Vangelo. Continua la lettura e scarica il documento per riutilizzarlo liberamente...