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Aspettativa intensa, dal nazionale all'universale: Punto di ancoraggio è Cristo

  ASPETTATIVA - PAROLE CHIAVE  NELLA BIBBIA GRECA ED EBRAICA Questa è un'analisi per comprendere la dinamica della fede biblica. Nella Scrittura, il campo semantico di "attesa, aspettativa e speranza" non si riferisce quasi mai a un semplice desiderio umano ("spero che faccia bel tempo"), ma a una postura esistenziale e teologica basata sulla fiducia nella fedeltà di Dio. La differenza cruciale rispetto al pensiero moderno è che la speranza biblica è certa : non è un "forse", ma un "non ancora". Ecco l'analisi dettagliata dei termini ebraici e greci. PARTE I: L'Antico Testamento (Ebraico) Nell'AT, l'attesa e la speranza sono profondamente radicate nell'Alleanza. Israele aspetta che Yahweh agisca per liberare, salvare e mantenere le Sue promesse. È un'attesa spesso faticosa, che richiede di "tendere" l'anima verso Dio quando le circostanze esterne sembrano contrarie. 1. La Terminologia de...

Dalle Tenebre alla Libertà: L’Esodo di Israele e la Nuova Creazione in Paolo

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  ESODO 10,21-11,10 E PAOLO - SPIEGAZIONI IN DIECI PRINCIPI SOVRANITÀ DIVINA SULLA CREAZIONE (Es 10,21-23): Dio ha il potere di sospendere le leggi naturali (le tenebre). Comparazione Paolina: In Romani 1,20 , Paolo afferma che la potenza eterna di Dio è visibile attraverso le cose create; il controllo sugli elementi manifesta la sua divinità. L'INDURIMENTO DEL CUORE (Es 10,27; 11,10): La resistenza ostinata di Faraone è inserita nel disegno provvidenziale. Comparazione Paolina: In Romani 9,17-18 , Paolo cita esplicitamente questo brano dell'Esodo per spiegare che Dio usa misericordia con chi vuole e indurisce chi vuole per manifestare la sua gloria. DISTINZIONE TRA LUCE E TENEBRE (Es 10,23): Mentre l'Egitto è al buio, i figli d'Israele hanno la luce. Comparazione Paolina: In 2 Corinzi 6,14 e Efesini 5,8 , Paolo utilizza la stessa dicotomia: i credenti sono "luce nel Signore" e non ...

Esodo 5,1–6,1: La crisi del servizio, la tirannia del fare e la liberazione della Grazia.

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  DALL'OPPRESSIONE ALLA GLORIA: IL "NUOVO ESODO" TRA MOSÈ E PAOLO Esegesi di Esodo 5,1–6,1: La crisi del servizio, la tirannia del fare e la liberazione della Grazia. Il brano di Esodo 5,1–6,1 descrive il primo, fallimentare scontro tra Mosè e il Faraone. È un testo di profonda crisi, dove la parola di Dio sembra produrre solo dolore e dove la fede viene messa al torchio della realtà. Ecco 12 principi teologici e spirituali che emergono dal testo, riletti alla luce della teologia paolina. 1. LA PRETESA DI DIO E L'AUTARCHIA DEL POTERE Il Faraone risponde: "Chi è il Signore perché io debba ascoltare la sua voce?" . Il peccato originale del potere è l'ignoranza voluta di Dio. Eco Paolina: Paolo descrive l'ira di Dio contro chi soffoca la verità nell'ingiustizia, pur potendo conoscere Dio dalle sue opere ( Romani 1,18-21 ). 2. IL CULTO COME ATTO DI LIBERTÀ Dio non chiede solo "libertà", ma libertà per ...

Ciò che esce dal cuore: Analisi di Marco 7,14-23 e la rivoluzione della purità interiore

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  Marco 7,14-23 Ciò che esce dal suo cuore è quello che rende impuro l’uomo Testo & Video In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall'uomo a renderlo impuro». Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti. E diceva: «Ciò che esce dall'uomo è quello che rende impuro l'uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono...

Più grande di Salomone: Analisi di 1 Re 10,1-10 e la visita della Regina di Saba a Gerusalemme

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  1Re 10,1-10 La regina di Saba vide tutta la sapienza di Salomone Testo  &  Video Testo In quei giorni, la regina di Saba, sentita la fama di Salomone, dovuta al nome del Signore, venne per metterlo alla prova con enigmi. Arrivò a Gerusalemme con un corteo molto numeroso, con cammelli carichi di aromi, d’oro in grande quantità e di pietre preziose. Si presentò a Salomone e gli parlò di tutto quello che aveva nel suo cuore. Salomone le chiarì tutto quanto ella gli diceva; non ci fu parola tanto nascosta al re che egli non potesse spiegarle.  La regina di Saba, quando vide tutta la sapienza di Salomone, la reggia che egli aveva costruito, i cibi della sua tavola, il modo ordinato di sedere dei suoi servi, il servizio dei suoi domestici e le loro vesti, i suoi coppieri e gli olocausti che egli offriva nel tempio del Signore, rimase senza respiro. Quindi disse al re: «Era vero, dunque, quanto avevo sentito nel mio paese sul tuo conto e sulla tua sapienza! Io no...