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LO STATO NON È LA CHIESA - CHE È SOLO DI CRISTO

Giovanni 15,18-21. Commento versetto per versetto Video Lettura Questo brano del Vangelo di Giovanni (Gv 15,18-21) fa parte del discorso di addio di Gesù ai suoi discepoli prima della sua passione e morte. In esso, Gesù affronta il tema difficile dell'odio del mondo verso i suoi seguaci. Lo fa con parole di consolazione e incoraggiamento, sottolineando la scelta che li ha fatti suoi e la promessa della sua presenza e del suo Spirito. I tre temi principali Il mondo che odia Versetto 18: Gesù afferma: "Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me". Questo stabilisce un parallelismo tra Gesù e i suoi discepoli: se il mondo ha odiato Gesù, che viene dal   Padre, odierà anche i discepoli che che Gesù ha chiamato per nome e tolti dal mondo. Versetti 19-20: La ragione dell'odio del mondo è spiegata: "non siete del mondo... vi ho scelti io dal mondo". I discepoli, come Gesù, non ...

LA PAROLA DI GESÙ PRODUCE VITA ETERNA

  "Se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno" Video Lezione su Giovanni 8,51-59 In diversi testi del Nuovo Testamento, la parola di Gesù è presentata con la stessa efficacia di Giovanni 8,51, offrendo la promessa di "vita eterna" e superamento della morte. Ecco alcuni esempi: Vangeli Giovanni 3,16: "Perché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo Figlio unigenito, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita eterna." Marco 16,16: "Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato, chi invece non avrà creduto sarà condannato." Matteo 25,46: "E questi andranno al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna." Lettere Romani 6,23: "Perché il salario del peccato è la morte, ma il dono gratuito di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore." 1 Giovanni 5,13: "Vi ho scri...

Fare la Parola, non solo capirla - Costruzione di un vocabolario ebraico-greco-inglese a più mani

 Scarica da qui il Foglio di Lavoro. Angelo Colacrai

Luca 5,27 - Dalla vita pubblica alla sequela Christi – immediatamente

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“Dopo questo egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!»” CONTESTO la chiamata di Levi – e in genere dei peccatori e pubblicani, che Gesù considera malati PARALLELI SINTAGMATICI E MORFOLOGICI Dopo questo = Καὶ μετὰ ταῦτα Lc 12,4 (Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla) ; 17,8 (Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e servimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”?); Gv 7,1; At 7,7; 13,20; Ap 15,5 egli uscì e = ἐξῆλθεν καὶ Mc 1,35 (Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava); 9,26; Gv 13,3 (Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava); 18,4 vide = ἐθεάσατο θεάομαι (vedere, osservare, guardare, ammirare, contemplare) è presente nel NT solo ancora in...

Giovanni 14,23: Ascoltare, credere e praticare la parola di Gesù è amare lui e il Padre

Giovanni 14,23: Ascoltare, credere e mantenere la parola di Cristo è amare Padre e Figlio nello Spirito: “Gli [a Giuda, non l’Iscariota] rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.” ALLINEAMENTI SINTAGMATICI BGT (LXX-GNT) ἀπεκρίθη Ἰησοῦς apekríthē Iēsoûs καὶ εἶπεν αὐτῷ kaì eîpen autō̂i ἐάν τις ἀγαπᾷ με eán tis agapā̂i me τὸν λόγον μου τηρήσει, tòn lógon mou tērḗsei, καὶ ὁ πατήρ μου ἀγαπήσει αὐτὸν kaì ho patḗr mou agapḗsei autòn καὶ πρὸς αὐτὸν ἐλευσόμεθα kaì pròs autòn eleusómetha καὶ μονὴν παρ᾽ αὐτῷ ποιησόμεθα. kaì monḕn par᾽ autō̂i poiēsómetha. ESERCIZI DI TRASFORMAZIONE 1.αὐτῷ ἀπεκρίθη Ἰησοῦς καὶ εἶπεν: ἐάν με τις ἀγαπᾷ, τηρήσει τὸν λόγον μου 2.ἐάν με τις ἀγαπᾷ, αὐτὸν ὁ πατήρ μου ἀγαπήσει 3.ἐλευσόμεθα πρὸς αὐτὸν καὶ παρ᾽ αὐτῷ μονὴν ποιησόμεθα MGK (Vamvas 1850) Ἀπεκρίθη ὁ Ἰησοῦς Apekríthi o Iisoús καὶ εἶπε πρὸς αὐτόν· kaí eípe prós...