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FORSE È LAZZARO IL DISCEPOLO AMICO DI GESÙ

Giovanni 19,25-27. Riflessioni e messaggi per il lettore della Bibbia Video Lettura Nel contesto Questo brano del Vangelo di Giovanni (Gv 19,25-27) si colloca all'apice della crocifissione di Gesù. Gesù, ormai agonizzante, rivolge lo sguardo a sua madre Maria e al discepolo che amava ( Gv 13,23; 20,2; 21,20 ), che si trovano ai piedi della croce. Con un gesto carico di responsabilità, affida Maria, vedova e anziana, a questo discepolo e questo discepolo a Maria, pronunciando le parole: "Donna, ecco tuo figlio. Figlio, ecco tua madre" (Gv 19,27). Probabilmente il discepolo che Gesù amava (Gv 13,3.5) è Lazzaro, fratello di Marta e Maria e che abitava a Betania, non in Galilea. Gesù amava questa famiglia di Betania, al punto da risuscitare Lazzaro dai morti.   Passi paralleli Per comprendere appieno la profondità di questo passo, è utile considerarlo alla luce di altri brani biblici che parlano del rapporto tra Gesù e Maria. Lc 2,27-35: La presentazi...

ANALISI DEL PASSIO SECONDO GIOVANNI

  Giovanni 18-19 - Analisi della Passione e Morte di Gesù Video Lezione Particolarità rispetto ai Sinottici 1. Processo davanti a Pilato Maggiore enfasi sul ruolo di Pilato: Giovanni lo presenta come più indeciso e combattuto, mostrando il suo tentativo di scagionare Gesù. Dialogo filosofico tra Gesù e Pilato: Gesù afferma la sua regalità spirituale, mentre Pilato si interroga sulla verità. Assenza del rimprovero di Erode a Pilato. 2. Crocifissione Presenza di Maria e del discepolo amato ai piedi della croce. Gesù affida Maria al discepolo amato. Le sette parole di Gesù sulla croce sono diverse da quelle dei sinottici. Gesù muore pronunciando la parola "τετέλεσται" ("è compiuto"). 3. Sepoltura Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo seppelliscono Gesù insieme. Giovanni menziona la lancia che trafigge il costato di Gesù. Differenze tra i Sinottici Matteo e Marco si ...