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DIO DEI VIVI - I MORTI SONO VIVENTI DAVANTI A LUI

  LA BIBBIA COME LA VIVE E INTERPRETA GESÙ Marco 12,18-27, Temi principali e messaggi chiave DIO NON È DIO DEI MORTI MA DEI VIVENTI Video Lettura 1. Resurrezione e immortalità: I Sadducei, che negavano la risurrezione, pongono a Gesù una domanda capziosa sulla risurrezione di una donna sposata con sette fratelli (vv. 18-22). Gesù, nella sua risposta, afferma la risurrezione e l'immortalità dell'anima (vv. 23-27). 2. Natura della risurrezione: Gesù chiarisce che la risurrezione non è un semplice ritorno alla vita terrena, ma una trasformazione in una nuova esistenza spirituale, libera dalle limitazioni del corpo fisico (vv. 25-26). 3. Errore dei Sadducei: Gesù evidenzia l'errore dei Sadducei di basare la loro fede solo sulla Legge scritta, ignorando il potere di Dio e la sua promessa di risurrezione (vv. 24-27). 4. Dio dei viventi: Gesù sottolinea che Dio non è il "Dio dei morti", ma il "Dio dei viventi", affermando che Abramo, Isacco e G...

FORSE È LAZZARO IL DISCEPOLO AMICO DI GESÙ

Giovanni 19,25-27. Riflessioni e messaggi per il lettore della Bibbia Video Lettura Nel contesto Questo brano del Vangelo di Giovanni (Gv 19,25-27) si colloca all'apice della crocifissione di Gesù. Gesù, ormai agonizzante, rivolge lo sguardo a sua madre Maria e al discepolo che amava ( Gv 13,23; 20,2; 21,20 ), che si trovano ai piedi della croce. Con un gesto carico di responsabilità, affida Maria, vedova e anziana, a questo discepolo e questo discepolo a Maria, pronunciando le parole: "Donna, ecco tuo figlio. Figlio, ecco tua madre" (Gv 19,27). Probabilmente il discepolo che Gesù amava (Gv 13,3.5) è Lazzaro, fratello di Marta e Maria e che abitava a Betania, non in Galilea. Gesù amava questa famiglia di Betania, al punto da risuscitare Lazzaro dai morti.   Passi paralleli Per comprendere appieno la profondità di questo passo, è utile considerarlo alla luce di altri brani biblici che parlano del rapporto tra Gesù e Maria. Lc 2,27-35: La presentazi...

TIRARE A SORTE È LECITO PER CONOSCERE LA SCELTA DI DIO

  Atti 1,26. La sorte di Mattia tra contesto storico e biblico Video Lettura Tirare a sorte Nell'antichità, la sorte era un metodo comune per prendere decisioni, soprattutto in situazioni di incertezza o quando non era possibile un giudizio umano definitivo. Si usavano vari metodi, tra cui: Pietre: Segnate con simboli o numeri, venivano estratte da un'urna. Bastoncini: Simili alle pietre, potevano essere estratti da un contenitore. Dadi: Giochi da tavolo con facce numerate. Animali: Le loro azioni o comportamenti venivano interpretati come segni divini. Nel contesto di Atti 1,26 Gli apostoli si trovano ad affrontare la difficile scelta di un sostituto per Giuda Iscariota, traditore e suicida. La decisione è importante e delicata, e non vogliono basarsi solo sul proprio giudizio. La sorte viene vista come un modo per invocare la volontà divina nella scelta. E' lecito tirare a sorte nella Bibbia? La Bibbia presenta esempi di sorteggio...

ULTIMO GIORNO NELL' "IO SONO"

  Giovanni 6,44. RISURREZIONE NELL’ULTIMO GIORNO. QUANDO?   Testo BGT      οὐδεὶς δύναται ἐλθεῖν πρός με ἐὰν μὴ ὁ πατὴρ ὁ πέμψας με ἑλκύσῃ αὐτόν, κἀγὼ ἀναστήσω αὐτὸν ἐν τῇ ἐσχάτῃ ἡμέρᾳ . CEI        Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. NKJ       "No one can come to Me unless the Father who sent Me draws him; and I will raise him up at the last day. NOV      Nemo potest venire ad me, nisi Pater, qui misit me, traxerit eum; et ego resuscitabo eum in novissimo die. VLH       Ch ẳ ng ai đế n v ớ i t ô i đượ c, n ế u Chu ́ a Cha la ̀ Đấ ng đ a ̃ sai t ô i, kh ô ng l ô i ke ́ o ng ườ i ấ y, va ̀ t ô i, t ô i se ̃ cho ng ườ i ấ y s ố ng la ̣ i trong nga ̀ y sau h ế t.   MHT אֵין אִישׁ יָכוֹל לָבוֹא אֵלַי אֶלָּא אִם כֵּן יִמְשֹׁךְ אוֹתוֹ הָאָב אֲשֶׁר שְׁלָחַנִי, וַאֲנִי אָ...