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Visualizzazione dei post con l'etichetta fede in Cristo

DISCUTERE NELLA CHIESA DI CRISTO FA BENE

  Atti 15,7-21. Un confronto tra posizioni diverse nella stessa chiesa Il superamento delle tradizioni culturali e religiose Video Lettura Atti 15,7-21 presenta un dibattito cruciale all'interno della chiesa primitiva riguardo la necessità di circoncidere i Gentili convertiti. I tre discorsi principali - quello di Pietro, di Paolo e Barnaba, e di Giacomo - offrono prospettive diverse sulla questione, fornendo un ricco terreno per l'analisi e la riflessione per il lettore credente nelle Scritture. 1. Tematiche emergenti • Inclusività della salvezza: Pietro e Paolo sottolineano che la salvezza è per grazia mediante la fede in Gesù Cristo, indipendentemente dall'osservanza di riti come la circoncisione (Atti 15,11). Giacomo ribadisce questo concetto, affermando che la fede è sufficiente per la salvezza (Atti 15,19). • Autorità della tradizione: Pietro si appella all'esperienza diretta con Gesù e all'opera dello Spirito Santo tra i Gentili (Atti 15,7-8). Paolo e Bar...

NECESSITÀ DI CREDERE IN CRISTO

  Giovanni 3,18. Commento nel contesto biblico e storico Video Lezione Il testo Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. "He who believes in Him is not condemned; but he who does not believe is condemned already, because he has not believed in the name of the only begotten Son of God. ὁ πιστεύων εἰς αὐτὸν οὐ κρίνεται· ὁ δὲ μὴ πιστεύων ἤδη κέκριται, ὅτι μὴ πεπίστευκεν εἰς τὸ ὄνομα τοῦ μονογενοῦς υἱοῦ τοῦ θεοῦ. Qui credit in eum, non iudicatur; qui autem non credit, iam iudicatus est, quia non credidit in nomen Unigeniti Filii Dei.   La differenza tra chi crede e chi non crede Giovanni 3,18 presenta una distinzione netta tra chi crede in Gesù Cristo, l'unigenito Figlio di Dio, e chi non crede. Le conseguenze di questa scelta sono di natura eterna: Chi crede: Non è condannato. Ha la vita eterna. Chi non crede: È già co...

RINASCERE DALL'ALTO NELLO SPIRITO

  Giovanni 3,7-8. Commento biblico spirituale: Nascere di nuovo.   Video Lezione 1. "Non meravigliarti se ti ho detto" Chi parla, a chi? Gesù parla a Nicodemo, un fariseo e maestro d'Israele (Giovanni 3,1). Cosa ha detto prima? Quando? Nel versetto precedente (Giovanni 3,6), Gesù ha detto a Nicodemo che "chi non nasce da acqua e Spirito non può entrare nel regno di Dio". Questo ha lasciato Nicodemo perplesso e confuso, tanto da esclamare: "Come può avvenire questo?". 2. "Dovete nascere dall'alto" Che significa? L'espressione "nascere dall'alto" (o "nascere di nuovo") ha un significato spirituale profondo. Non si tratta di una seconda nascita fisica, ma di una rinascita interiore, una trasformazione del cuore e dell'anima. Interpretazioni Contesto biblico: Nella Bibbia, la nascita dall'alto è associata al ricev...

NUOVA ALLEANZA DEL MONDO CON DIO - IN CRISTO

  Nuova Alleanza nella Bibbia: Passi e Caratteristiche  Video Lezione Antico Testamento Geremia 31,31-34, Il passo chiave che introduce il concetto di Nuova Alleanza, con una promessa di interiorizzazione della legge e di perdono dei peccati. Isaia 42,6; 49,8; 54,10, Isaia profetizza la Nuova Alleanza come una luce per le nazioni e un patto eterno di pace. Ezechiele 36,26-28, Ezechiele descrive la Nuova Alleanza come un dono di un cuore nuovo e di uno spirito nuovo.   Nuovo Testamento Vangeli: Matteo 26,28, Gesù durante l'Ultima Cena istituisce l'Eucaristia come Nuovo Testamento nel suo sangue. Marco 14,24, Marco riporta le parole di Gesù sull'istituzione del Nuovo Testamento nel suo sangue. Luca 22,20, Luca aggiunge che il Nuovo Testamento è siglato con il sangue di Gesù. Giovanni 13,34, Giovanni presenta il comandamento dell'amor...