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ELEZIONE DI UN NEMICO

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  Atti 9,15. "Egli è strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome" Video Lezione La frase "egli è strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome" (Atti 9,15) è un'affermazione potente e significativa che Dio pronuncia ad Anania riguardo a Saulo/Paolo. Questa frase rivela il piano divino per la vita di Paolo e sottolinea il suo ruolo cruciale nella diffusione del Vangelo. Analisi della frase "Egli è strumento che ho scelto": Questa espressione sottolinea che Paolo non è un agente autonomo, ma uno strumento scelto da Dio per realizzare i suoi scopi. Dio ha la sovranità e il controllo sulla vita di Paolo e lo ha destinato a una missione specifica. "Per me": L'enfasi è su Dio come colui che ha scelto Paolo. Paolo non è uno strumento per se stesso o per qualcun altro, ma per Dio stesso. Egli è al servizio di Dio e opera secondo la sua volontà. "Affinché ...

STRUMENTO SCELTO PER EVANGELIZZARE TUTTI

  Atti 9,10-16: Commento versetto per versetto nel contesto, con paralleli biblici Video Lezione Versetto 10 "Ora c'era a Damasco un discepolo di nome Anania." Anania è un personaggio sconosciuto fino a questo punto. La sua menzione improvvisa sottolinea il ruolo provvidenziale di Dio nel piano di salvezza per Saulo/Paolo. Damasco era una città importante dell'impero romano, situata in Siria. Era un centro di cultura ebraica e un focolaio di persecuzione dei cristiani. "E il Signore gli disse in visione: 'Anania!'" Il Signore si rivolge ad Anania in modo diretto e personale, usando il suo nome. Questo sottolinea l'importanza della missione che gli affida. Le visioni erano un mezzo comune attraverso cui Dio comunicava con il suo popolo nell'Antico Testamento (p.es., Genesi 15,12; Isaia 6,1-8). Versetto 11 "Rispose: 'Eccomi, Signore!...