ELEZIONE DI UN NEMICO


 

Atti 9,15. "Egli è strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome"

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La frase "egli è strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome" (Atti 9,15) è un'affermazione potente e significativa che Dio pronuncia ad Anania riguardo a Saulo/Paolo. Questa frase rivela il piano divino per la vita di Paolo e sottolinea il suo ruolo cruciale nella diffusione del Vangelo.

Analisi della frase

  • "Egli è strumento che ho scelto": Questa espressione sottolinea che Paolo non è un agente autonomo, ma uno strumento scelto da Dio per realizzare i suoi scopi. Dio ha la sovranità e il controllo sulla vita di Paolo e lo ha destinato a una missione specifica.
  • "Per me": L'enfasi è su Dio come colui che ha scelto Paolo. Paolo non è uno strumento per se stesso o per qualcun altro, ma per Dio stesso. Egli è al servizio di Dio e opera secondo la sua volontà.
  • "Affinché porti il mio nome": La missione principale di Paolo è quella di proclamare il nome di Dio, ovvero la sua persona, la sua natura e la sua salvezza. Egli è chiamato a far conoscere Dio al mondo e a condurre le persone a una relazione con lui.

Significato e implicazioni

  • La scelta di Paolo: La scelta di Paolo da parte di Dio è sorprendente e inaspettata. Egli era un persecutore dei cristiani, eppure Dio lo ha scelto per essere un suo strumento potente. Questo dimostra la grazia e la misericordia di Dio, che si estendono anche a coloro che hanno commesso grandi peccati.
  • L'importanza del nome di Dio: Il nome di Dio rappresenta la sua persona, la sua autorità e la sua gloria. Portare il nome di Dio significa proclamare la sua grandezza e la sua bontà al mondo. È un compito solenne e una grande responsabilità.
  • La missione di Paolo: La missione di Paolo è di portata universale. Egli è chiamato a portare il Vangelo non solo agli ebrei, ma anche ai gentili. Questo lo rende un pioniere del cristianesimo e un modello per tutti coloro che sono chiamati a diffondere la parola di Dio.

Paralleli biblici

  • La scelta di Paolo da parte di Dio può essere paragonata alla scelta di Mosè come liberatore del popolo d'Israele (Esodo 3,1-12).
  • La missione di Paolo di portare il nome di Dio è simile a quella di Abramo, che fu chiamato a essere una benedizione per tutte le famiglie della terra (Genesi 12,1-3).
  • La sofferenza che Paolo dovrà affrontare per il nome di Cristo è un tema ricorrente nel Nuovo Testamento (Matteo 16,24; Giovanni 15,18-20).

Conclusione

La frase "egli è strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome" (Atti 9,15) è una dichiarazione chiave che rivela il piano divino per la vita di Paolo. Essa sottolinea la sua chiamata speciale, l'importanza del nome di Dio e la sua missione universale di diffondere il Vangelo. La storia di Paolo è un esempio di come Dio può trasformare anche le persone più insospettabili in strumenti potenti per la sua opera.

Altri spunti di riflessione

  • In che modo questa frase ti incoraggia a rispondere alla chiamata di Dio nella tua vita?
  • Come puoi portare il nome di Dio nel mondo?
  • Quali sono le sfide che potresti dover affrontare nel portare il Vangelo agli altri?

[Gemini]

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