PRIORITÀ DI GESÙ, DIVERSE DA QUELLE DEL POPOLO

 


Giovanni 6,14-15. Gesù si ritirò sul monte da solo

1. "Allora la gente"

  • Quanti erano: Il testo non specifica un numero preciso, ma Giovanni 6,10 indica che erano circa cinquemila uomini, senza contare donne e bambini.
  • Quando: Questo evento si svolge poco prima della Pasqua (Giovanni 6,4).

2. "Visto il segno che egli aveva compiuto"

  • Quale segno: Il segno a cui si fa riferimento è la moltiplicazione dei pani e dei pesci, narrata in Giovanni 6,5-13.
  • Quanti sono i segni nel Vangelo di Giovanni: Il Vangelo di Giovanni conta sette segni compiuti da Gesù, che manifestano la sua gloria e la sua divinità.
  • Chi compie questi segni: I segni sono compiuti da Gesù stesso, in adempimento delle profezie messianiche.

3. "Costui è davvero il profeta che viene nel mondo"

  • Passi paralleli:
    • Deuteronomio 18,15-19: Mosè profetizza la venuta di un profeta come lui.
    • Giovanni 1,21: Giovanni Battista nega di essere il profeta, ma indica Gesù come il Messia.
    • Giovanni 4,19-26: La samaritana riconosce Gesù come il Messia.

4. "Sapendo che venivano a prenderlo per farlo re"

  • Paralleli:
    • Matteo 4,8-10: Gesù rifiuta la tentazione di diventare re del mondo.
    • Marco 15,32: I capi dei sacerdoti deridono Gesù come re dei Giudei.
  • Gesù è re o profeta?: Gesù è sia re che profeta. È il Re messianico che porta la salvezza al mondo, ma la sua regalità non è di natura terrena.

5. "Si ritirò di nuovo sul monte"

  • Perché "di nuovo": Gesù si era già ritirato sul monte dopo il miracolo della moltiplicazione dei pani (Giovanni 6,15).
  • Su quale "monte": Il testo non specifica il nome del monte, ma potrebbe essere lo stesso di Giovanni 6,3.
  • Passi paralleli:
    • Matteo 14,23: Gesù si ritira sul monte per pregare dopo la moltiplicazione dei pani.
    • Marco 6,46: Gesù si ritira sul monte per pregare dopo la tempesta sul lago.

Significato complessivo

Il testo di Giovanni 6,14-15 evidenzia la crescente fama di Gesù e la sua messianicità. La folla, impressionata dai segni compiuti da Gesù, lo acclama come profeta e re. Tuttavia, Gesù rifiuta la regalità terrena e si ritira sul monte per riaffermare la sua priorità: la comunione con il Padre.

Conclusione

I versetti 14-15 di Giovanni 6 offrono una ricca riflessione sulla figura di Gesù: Messia, profeta e Re, che compie segni miracolosi per manifestare la sua gloria e la sua divinità. La sua regalità, però, non si basa sul potere terreno, ma sull'amore e sul servizio al Padre e all'umanità. 

I PARALLELI

al versetto 14: Gen 49,10; Dt 18,15; Mt 11,3; 21,11; Lc 7,16; 24,19; Gv 1,21; 4,19.25.42; 7,40; At 3,22; 7,37

al versetto 15: Mt 14,22; Mc 6,46; 11,9; Lc 19,38; Gv 2,24-25; 5,41; 7,3-4; 12,12-13; 18,36; Eb 4,13 

I SETTE SEGNI COMPIUTI DA GESÙ NEL VANGELO DI GIOVANNI

  1. Trasformazione dell'acqua in vino a Cana (Giovanni 2,1-11)
  2. Guarigione del figlio di un ufficiale regale a Cafarnao (Giovanni 4,46-54)
  3. Guarigione di un paralitico alla piscina di Betesda (Giovanni 5,1-15)
  4. Moltiplicazione dei pani e dei pesci (Giovanni 6,1-15)
  5. Camminata sulle acque del mare di Galilea (Giovanni 6,16-21)
  6. Guarigione di un cieco nato (Giovanni 9,1-41)
  7. Resurrezione di Lazzaro da Betania (Giovanni 11,1-44)

Note

  • Questi segni sono chiamati anche "miracoli" o "opere potenti".
  • Giovanni li presenta come rivelazioni della gloria di Dio e della divinità di Gesù.
  • I segni sono accompagnati da discorsi di Gesù che ne spiegano il significato più profondo.

Inoltre

  • Il numero sette ha un valore simbolico nella Bibbia e indica completezza e perfezione.
  • I segni di Giovanni sono disposti in modo da presentare un crescendo di rivelazione della potenza e della divinità di Gesù.
  • L'ultimo segno, la risurrezione di Lazzaro, anticipa la risurrezione di Gesù stesso.
[Gemini]

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