DISCEPOLI ANCORA SENZA LA FEDE

 


Luca 24,25. Stolti e lenti di cuore nel credere ai profeti.

1. Il contesto

In Luca 24,25, Gesù, risorto ma non ancora riconosciuto, si avvicina ai due discepoli in cammino verso Emmaus e li rimprovera per la loro incredulità.

2. "Stolti e lenti di cuore a credere"

Gesù usa un linguaggio duro per sottolineare la loro mancanza di fede. "Stolti" indica una mancanza di comprensione, mentre "lenti di cuore" indica una resistenza a credere.

3. "In tutto ciò che hanno detto i profeti"

Gesù invita i discepoli a rileggere le Scritture alla luce della sua risurrezione. I profeti avevano annunciato la venuta del Messia, la sua sofferenza, la sua morte e la sua risurrezione (Isaia 53,3-12; Salmo 22). Leggi i 4 canti del Servo del Signore in Isaia []

4. "Non bisognava che il Cristo patisse"

I discepoli non comprendevano la necessità della sofferenza del Messia. La loro idea di Messia era di un liberatore politico, non di un servo sofferente.

5. "Per entrare nella sua gloria"

La sofferenza e la morte di Gesù non sono state una sconfitta, ma la via per la sua glorificazione. La "gloria" di Gesù è la sua partecipazione alla gloria di Dio (Giovanni 17,5).

6. Il mancato riconoscimento

Gesù non è riconosciuto dai due discepoli per diverse ragioni:

  • La loro incredulità: Non credevano che Gesù potesse essere risorto.
  • La loro tristezza: Erano turbati dagli eventi recenti e non erano in grado di vedere la gioia della risurrezione.
  • Un velo: Luca 24,16 dice che "i loro occhi erano impediti a riconoscerlo". Questo potrebbe essere un velo spirituale causato dalla loro incredulità o un miracolo divino per proteggerli dalla paura. 

Conclusione

Luca 24,25 è un versetto chiave che ci insegna diverse cose:

  • L'importanza di credere alle Scritture
  • La necessità della sofferenza di Gesù per la nostra salvezza
  • La gloria di Gesù che risorge dalla morte
  • L'importanza di avere un cuore aperto per riconoscere Gesù nella nostra vita

Passi paralleli

  • Matteo 16,21-23
  • Marco 8,31-33
  • Giovanni 20,27-29

Questi passi ci aiutano a comprendere meglio la sofferenza e la risurrezione di Gesù, e la sua gloria.

[Gemini] 

VERSETTI PARALLELI : Mc 7,18; 8,17-18; 9,19; 16,14; Eb 5,11-12.


NOTA SUI 4 CANTI DEL SERVO SOFFERENTE

I quattro canti del Servo del Signore nel Libro del profeta Isaia:

1. Primo canto del Servo (Isaia 42,1-9)

  • Tema: La chiamata del Servo e la sua missione di giustizia per le nazioni.
  • Versetti chiave:
    • "Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto nel quale mi compiaccio; ho posto su di lui il mio spirito, egli porterà il diritto alle nazioni." (v. 1)
    • "Non griderà né alzerà la voce, non farà udire il suo grido per le strade." (v. 2)
    • "Lo stoppino non spezzerà, non smorzerà la fiamma languente." (v. 3)
    • "Egli porterà il diritto con fermezza; non si lascerà prendere dallo scoraggiamento né si abbatterà finché non avrà stabilito il diritto sulla terra." (v. 4)

2. Secondo canto del Servo (Isaia 49,1-6)

  • Tema: La sofferenza del Servo come strumento di salvezza per Israele e le nazioni.
  • Versetti chiave:
    • "Prima che io nascessi, il Signore mi ha chiamato; fin dal seno materno ha pronunciato il mio nome." (v. 1)
    • "Egli ha fatto della mia bocca una spada affilata, mi ha nascosto nell'ombra della sua mano; mi ha reso come una freccia acuminata, mi ha riposto nella sua faretra." (v. 2)
    • "Ora il Signore parla, colui che mi ha formato fin dal seno materno per essere suo servo, per ricondurre a lui Giacobbe e radunare a lui Israele." (v. 5)

3. Terzo canto del Servo (Isaia 50,4-9)

  • Tema: L'obbedienza del Servo di fronte alla sofferenza e la sua fiducia in Dio.
  • Versetti chiave:
    • "Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio e io non mi sono ribellato, non mi sono tirato indietro." (v. 5)
    • "Ho offerto le spalle a chi mi percuoteva, la guancia a chi mi strappava la barba; non ho nascosto il mio volto agli insulti e agli sputi." (v. 6)
    • "Ma il Signore Dio mi è vicino; perciò non sono stato svergognato, per questo ho reso dura la mia faccia come pietra, sapendo che non sarei stato deluso." (v. 7)

4. Quarto canto del Servo (Isaia 52,13-53,12)

  • Tema: La sofferenza vicaria del Servo come espiazione per i peccati del mondo.
  • Versetti chiave:
    • "Ecco, il mio servo prospererà, s'innalzerà, sarà esaltato e grandemente elevato." (v. 13)
    • "In molti resteranno stupiti di lui, perché il suo viso sarà così sfigurato da non sembrare più un uomo e il suo aspetto da non sembrare più un figlio d'uomo." (v. 14)
    • "Egli è stato trafitto per i nostri peccati, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo che ci dà la pace è stato su di lui e per le sue piaghe noi siamo stati guariti." (v. 5)

Note

  • La divisione in quattro canti è una consuetudine esegetica, non presente nel testo biblico.
  • Esistono diverse interpretazioni su chi sia il Servo del Signore. La tradizione cristiana lo identifica con Gesù Cristo.
[Gemini]

Commenti

Post popolari in questo blog

Giovanni 1,14 Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi

CRISTO E I MESSIANISMI

Siràcide 24,1-4.12-16 (NV) [gr. 24,1-2.8-12] La sapienza di Dio è venuta ad abitare nel popolo eletto