PREDICAZIONE DI PIETRO

 

Atti 2,38. Un invito alla conversione e alla fede in Cristo

Video Lezione

1. "Convertitevi - conversione"

Nel versetto 38 di Atti 2, Pietro invita i Giudei a convertirsi. La conversione, nel Nuovo Testamento, è un cambiamento radicale di cuore e di vita che porta a seguire Gesù Cristo. Essa implica:

  • Pentimento: Riconoscimento dei propri peccati e del bisogno di salvezza (Atti 3,19).
  • Fede: Credere in Gesù Cristo come Signore e Salvatore (Atti 16,31).
  • Obbedienza: Volgersi a Dio e vivere secondo i suoi comandamenti (Atti 26,20).

La conversione non è un evento una tantum, ma un processo continuo di crescita nella fede.

Passi paralleli:

  • Matteo 4,17: "Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino".
  • Marco 1,15: "Il tempo è compiuto, e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete al vangelo".
  • Luca 15,7: "Così vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un solo peccatore che si ravvede, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di ravvedimento". 

2. "Si faccia battezzare - battesimo"

Il battesimo è un segno esteriore della conversione interiore. È un atto di obbedienza a Dio e di identificazione con la morte e la risurrezione di Gesù Cristo (Romani 6,3-4).

Passi paralleli:

  • Matteo 28,19: "Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo".
  • Marco 16,16: "Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato".
  • Atti 10,48: "E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo". 

3. Nome di Gesù Cristo

Il nome di Gesù Cristo ha grande autorità e potenza. Essere battezzati nel nome di Gesù significa riconoscerlo come Signore e Salvatore e affidarsi a lui per la salvezza.

Passi paralleli:

  • Filippesi 2,9-11: "Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio, nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre".
  • Atti 4,12: "In nessun altro è la salvezza; perché non c'è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, nel quale noi dobbiamo essere salvati". 

4. Perdono dei peccati

La conversione e il battesimo portano al perdono dei peccati. Questo è un dono di Dio, per grazia, mediante la fede in Gesù Cristo.

Passi paralleli:

  • Isaia 55,7: "L'empio abbandoni la sua via e l'uomo iniquo i suoi pensieri; si converta al Signore, che avrà pietà di lui, al nostro Dio, che è grande nel perdonare".
  • Efesini 1,7: "In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati, secondo la ricchezza della sua grazia".
  • Colossesi 1,14: "in cui abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati". 

5. Dono dello Spirito Santo

Lo Spirito Santo è un dono di Dio ai credenti. Egli ci guida, ci conforta e ci aiuta a vivere una vita santa.

Passi paralleli:

  • Giovanni 14,16-17: "E io pregherò il Padre, ed egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi per sempre, lo Spirito di verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce; voi lo conoscete, perché egli dimora con voi e sarà in voi".
  • Atti 1,8: "Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo scenderà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra". 

Conclusione

Atti 2,38 è un invito rivolto a tutti noi a convertirci a Dio e a seguire Gesù 

SVILUPPO DEL COMMENTO

L'esortazione di Pietro ai Giudei in Atti 2,38

L'esortazione di Pietro ai Giudei in Atti 2,38, "Convertitevi!", si inserisce in un contesto preciso: il giorno di Pentecoste, subito dopo la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli. Pietro, pieno di Spirito Santo, proclama la risurrezione di Gesù Cristo e accusa i Giudei di averlo crocifisso.

Da quali peccati soprattutto?

Pietro non specifica i peccati che hanno portato i Giudei a crocifiggere Gesù, ma possiamo dedurli dal contesto del Nuovo Testamento:

  • Rifiuto del Messia: I Giudei non hanno riconosciuto Gesù come il Messia promesso nell'Antico Testamento. Lo hanno considerato un bestemmiatore per aver affermato di essere il Figlio di Dio.
  • Omicidio: Hanno condannato a morte Gesù, un uomo innocente, e lo hanno consegnato ai Romani per la crocifissione.
  • Incredulità: Non hanno creduto ai miracoli di Gesù e ai suoi insegnamenti, preferendo seguire i loro leader religiosi.
  • Durezza di cuore: Si sono ostinati nel loro rifiuto di Gesù, anche di fronte alle prove evidenti della sua divinità. 

Quali peccati hanno portato i Giudei a crocifiggere il Messia?

In generale, i peccati che hanno portato i Giudei a crocifiggere il Messia possono essere riassunti in:

  • Orgoglio: Si consideravano migliori degli altri popoli e non avevano bisogno di un salvatore.
  • Mancanza di amore: Non hanno amato Gesù come il loro prossimo, ma lo hanno odiato e perseguitato come nemico del popolo.
  • Mancanza di fede: Non hanno creduto alle profezie che annunciavano il Messia e non hanno riconosciuto in Gesù l'adempimento di queste profezie. 

Conclusione

L'esortazione di Pietro a convertirsi è un invito a pentirsi di questi peccati e ad accettare Gesù come il Messia e Salvatore. La conversione porta al perdono dei peccati e al dono dello Spirito Santo, che ci permette di vivere una vita nuova in Cristo.

Oltre ai peccati specifici menzionati sopra, è importante ricordare che la crocifissione di Gesù è stata un evento complesso con diverse cause. Alcune di queste cause includono:

  • Le tensioni politiche tra i Giudei e i Romani: I Giudei speravano, poliricamente e nazionalisticamente, che il Messia li avrebbe liberati dalla dominazione romana.
  • Le rivalità tra le diverse sette religiose all'interno del Giudaismo: I capi religiosi ebrei vedevano Gesù come una minaccia al loro potere e autorità.
  • La paura del cambiamento: Gesù predicava un messaggio di radicalità e di cambiamento che spaventava molti.

In definitiva, la crocifissione di Gesù è stata un atto di grande ingiustizia e di peccato. Tuttavia, Dio ha usato questo evento per portare la salvezza al mondo intero. Come dice Paolo in Romani 5:8: "Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi, perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi".

L'esortazione di Pietro a convertirsi è ancora valida oggi per tutti noi. Dobbiamo pentirci dei nostri peccati e accettare Gesù come il nostro Signore e Salvatore. Solo così possiamo ricevere il perdono dei peccati e la vita eterna. 

[Gemini]

Commenti

Post popolari in questo blog

Giovanni 1,14 Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi

CRISTO E I MESSIANISMI

Siràcide 24,1-4.12-16 (NV) [gr. 24,1-2.8-12] La sapienza di Dio è venuta ad abitare nel popolo eletto