FARE UN CORPO SOLO IN CRISTO

 

FORMARE UN TUTT’UNO CON CRISTO

Giovanni 6,52-59. Analisi del testo e comparazione con la tradizione di Paolo

Giovanni 6,52

  • "I Giudei dunque si misero a litigare tra di loro: "Come può costui darci la sua carne da mangiare?"
  • Gesù ha appena promesso di dare la sua carne e il suo sangue come cibo e bevanda per la vita eterna (Gv 6,51). Gli ebrei, abituati a una concezione letterale della legge mosaica, trovano scandalosa l'idea di mangiare carne umana e bere sangue.

Giovanni 6,53

  • Gesù disse: "In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete vita in voi."
  • Gesù ribadisce la sua affermazione precedente, usando un linguaggio ancora più forte: "in verità, in verità" sottolinea l'importanza e l'autenticità delle sue parole. "Non avrete vita in voi" indica che la salvezza e la vita eterna dipendono da questa unione con Cristo.

Giovanni 6,54

  • "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui."
  • Questa è un'immagine di profonda intimità e unione tra Gesù e il credente. Mangiare e bere non sono solo azioni fisiche, ma simboleggiano un'unione spirituale che va oltre la comprensione umana.

Giovanni 6,55

  • "Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui."
  • Gesù sottolinea la realtà e l'efficacia di questa unione fino a formare un tutt’uno con cristo, una sola chiesa, suo corpo. La sua carne e il suo sangue non sono solo simboli, ma portano in sé la vera vita di Dio.

Giovanni 6,56

  • "Come il Padre, che vive, mi ha mandato e io vivo per il Padre, così anche chi mangia di me vivrà per me."
  • Gesù presenta la sua relazione con il Padre come modello per l'unione tra lui e il credente. Come il Figlio vive per il Padre, così chi lo accoglie vive per lui. Utu unum sint: che siano una sola cosa come noi – prega Gesù in questo vangelo (Giovanni 17,11.21-22)

Giovanni 6,57

  • "Questo è il pane disceso dal cielo. Non come i padri, che hanno mangiato la manna e sono morti: chi mangia questo pane vivrà in eterno."
  • Gesù contrappone la manna del deserto, che non dava la vita eterna, al pane del cielo, che è lui stesso e dona la vita eterna.

Giovanni 6,58

  • Queste parole le disse Gesù insegnando nella sinagoga di Cafarnao.
  • L'insegnamento di Gesù provoca scandalo e divisione tra gli ebrei. Si trova in un momento di grande popolarità, ma le sue parole radicali mettono alla prova la fede di chi lo segue.

Giovanni 6,59:

  • Queste cose le ascoltarono molti dei suoi discepoli e dissero: "Questo discorso è duro; chi può ascoltarlo?"
  • Le parole di Gesù sono impegnative e richiedono un salto di fede. Molti discepoli si scandalizzano e abbandonano Gesù.

Linguaggio di Gesù:

Il linguaggio di Gesù in questo brano è volutamente provocatorio e paradossale. Usa immagini di cannibalismo e consumo di sangue, che erano tabù nella cultura ebraica, per sottolineare la profondità e la radicalità della sua offerta di salvezza. Non si tratta di una semplice azione fisica, ma di un'unione spirituale che richiede fede e abbandono.

Insegnamenti per oggi

  • L'Eucaristia: Questo brano è considerato un fondamento biblico per la dottrina dell'Eucaristia. Gesù si offre come cibo e bevanda per la vita eterna, invitandoci a entrare in comunione profonda con lui attraverso questo sacramento.
  • Fede e abbandono: Le parole di Gesù richiedono fede e abbandono. Non si possono comprendere con la sola ragione, ma devono essere accolte con il cuore.
  • Unità con Cristo: L'unione con Cristo attraverso l'Eucaristia ci porta a vivere in lui e lui in noi. Ci trasforma e ci rende capaci di vivere una vita nuova, animata dall'amore di Dio.
  • Sfida missionaria: Il discorso di Gesù sul pane di vita è una sfida per la missione della Chiesa. Come fare, cosa dire? Riflessioni sul Discorso del Pane di Vita (Giovanni 6,52-59): parlare come Gesù; offrirsi come Gesù a chi ha fame e sete di salvezza o vita eterna; imitarlo fino al sacrificio della croce come ha fatto Paolo – che ricorda l’Eucaristia

Il Discorso del Pane di Vita presenta una sfida missionaria cruciale per la Chiesa di oggi. Come possiamo attualizzare questo messaggio radicale e renderlo significativo per le persone del nostro tempo? Ecco alcune riflessioni:

1. Trasmettere l'amore di Dio: Al centro del Discorso c'è l'amore incondizionato di Dio per l'umanità, manifestato nell'offerta di Gesù, suo Figlio, come cibo e bevanda per la vita eterna. La missione della Chiesa è di rivelare questo amore e di invitare tutti ad accoglierlo.

2. Proclamare la Buona Notizia: Il messaggio di salvezza in Gesù Cristo è la Buona Notizia che la Chiesa è chiamata ad annunciare. Questo messaggio non si limita a parole, ma deve tradursi in azioni concrete di carità, compassione e giustizia.

3. Celebrare l'Eucaristia: L'Eucaristia, memoriale della Pasqua di Gesù, è il luogo privilegiato in cui sperimentiamo l'unione con Cristo e riceviamo la forza per vivere la sua missione nel mondo. La Chiesa deve promuovere una partecipazione attiva e consapevole all'Eucaristia da parte di tutti i fedeli.

4. Cura per la creazione: Gesù si offre come pane di vita, frutto della terra. La Chiesa è chiamata a promuovere una cultura del rispetto per la creazione e un uso responsabile delle risorse del pianeta.

5. Impegno per la giustizia sociale: Il pane è un alimento di base, necessario per la sopravvivenza. La Chiesa deve lottare contro la fame e la povertà, impegnandosi per un mondo più giusto e solidale, dove tutti abbiano accesso al pane quotidiano.

6. Testimonianza di vita: La missione della Chiesa è resa credibile dalla testimonianza di vita dei cristiani. Dobbiamo sforzarci di vivere secondo il Vangelo, mostrando al mondo la gioia e la pace che derivano dall'unione con Cristo.

Affrontare la sfida missionaria del Discorso del Pane di Vita richiede un impegno costante da parte di tutta la Chiesa. Dobbiamo annunciare il Vangelo con coraggio e creatività, utilizzando linguaggi e metodi adatti al tempo e alla cultura in cui viviamo. Solo così possiamo rendere accessibile a tutti la vita nuova che Gesù è venuto a donare.

 

Confronto tra la tradizione di Paolo sulla Cena con il pane e il vino e il testo di Giovanni sul discorso del Pane di Vita:

Similitudini:

  • Entrambe le tradizioni:
    • Presentano Gesù che offre pane e vino ai suoi discepoli durante un pasto.
    • Collegano questo pasto all'esodo e alla Pasqua ebraica.
    • Significano la morte e la risurrezione di Gesù.
    • Stabiliscono un legame tra Gesù e i suoi discepoli, unendoli in comunione con lui.

Differenze:

  • Enfasi:
    • Paolo: Enfasi sul sacrificio di Gesù e sulla nuova alleanza sigillata con il suo sangue. (1 Corinzi 11, 23-26)
    • Giovanni: Enfasi sul Gesù come pane di vita che nutre e dà vita eterna a chi lo accoglie. (Giovanni 6, 51-58)
  • Ruolo del pane e del vino:
    • Paolo: Simboli del corpo e del sangue di Cristo, offerti per la salvezza dei peccatori.
    • Giovanni: Gesù stesso è il pane di vita, il vero cibo che discende dal cielo.
  • Modalità di partecipazione:
    • Paolo: Celebrazione di un pasto comunitario che ricorda il sacrificio di Gesù e crea unità tra i credenti.
    • Giovanni: Unione spirituale con Cristo attraverso la fede e l'accettazione di lui come pane di vita.

Tabella riassuntiva

Elemento

Tradizione di Paolo

Discorso di Giovanni

Enfasi

Sacrificio di Gesù, nuova alleanza

Gesù come pane di vita

Ruolo del pane e del vino

Simboli del corpo e sangue di Cristo

Gesù stesso è il pane di vita

Modalità di partecipazione

Pasto comunitario

Unione spirituale con Cristo

Conclusione

Sebbene presentino differenze di enfasi e linguaggio, la tradizione di Paolo sulla Cena e il discorso di Giovanni sul Pane di Vita convergono nel presentare Gesù come fonte di salvezza e vita eterna per coloro che lo accolgono con fede. Entrambe le tradizioni invitano i cristiani a entrare in comunione profonda con Cristo attraverso la partecipazione alla sua morte e risurrezione.

[Gemini]

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