CRISTIANO - TESTIMONE, ACCUSATORE E MARTIRE

 

Atti 7,51-8,1 La lapidazione di Stefano, il primo provocatore cristiano


1. Le accuse di Stefano (Atti 7,51-54)
  • Stefano accusa il popolo, gli anziani e gli scribi di essere "duri di cuore e di orecchie" e di "resistere allo Spirito Santo" (Atti 7,51).
  • Cita la storia del popolo d'Israele, mostrando come hanno sempre resistito a Dio e ai suoi profeti, arrivando persino a uccidere Gesù (Atti 7,52-53).
  • Rinfaccia loro di aver ricevuto la Legge per mezzo degli angeli e di non averla osservata (Atti 7,53).

Passi paralleli

  • Deuteronomio 10,16: "Circoncidete dunque il vostro cuore e non indurite il vostro collo"
  • Matteo 23,29-32: Gesù accusa i capi religiosi del suo tempo di aver ucciso i profeti e di essere quindi figli di coloro che li hanno uccisi
  • Giacomo 4,6: "Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili"

Insegnamento 1: La verità, anche se dura da sentire, va proclamata con coraggio, senza timore di chi ci ascolta. Stefano non si lascia intimidire dal suo uditorio ostile e dice loro la verità, anche se sa che questo potrebbe costargli caro.

2. Le reazioni furibonde contro Stefano (Atti 7,54-57)

  • Le parole di Stefano provocano una forte reazione nel suo uditorio: "Si infuriarono grandemente e digrignavano i denti contro di lui" (Atti 7,54).
  • Si tappano le orecchie e si scagliano contro Stefano con violenza (Atti 7,56-57).

Passi paralleli

  • Esodo 32,19-20: Mosè scende dal monte Sinai con le tavole della Legge e trova il popolo che adora un vitello d'oro. Adirato, getta le tavole a terra e distrugge il vitello.
  • Atti 18,6-7: Paolo predica a Corinto e alcuni Giudei si infuriano contro di lui e lo insultano.

Insegnamento 2: La verità può suscitare rabbia e ostilità in chi la ascolta. È importante essere preparati ad affrontare queste reazioni con pazienza e fermezza, senza farsi intimidire.

3. La lapidazione di Stefano e la presenza di Saulo (Atti 7,58-60)

  • Stefano viene trascinato fuori dalla città e lapidato.
  • Tra coloro che sono presenti alla lapidazione c'è anche Saulo, che in seguito diventerà l'apostolo Paolo (Atti 7,58).
  • Stefano, mentre viene lapidato, prega per i suoi persecutori: "Signore, non imputare loro questo peccato" (Atti 7,60).

Passi paralleli

  • Deuteronomio 13,10: "Non acconsentire e non aver pietà di lui, non risparmiarlo e non coprirlo. Ma tu stesso per primo lo lapiderai e poi tutto il popolo dopo di te"
  • Matteo 5,44: "Ma io vi dico: amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano e pregate per quelli che vi insultano e vi perseguitano"

Insegnamento 3: Anche di fronte alla persecuzione e alla violenza, il cristiano è chiamato ad amare i suoi nemici e a perdonare coloro che gli fanno del male. Stefano, con la sua preghiera di perdono, ci insegna che la vera forza del cristiano non sta nella violenza, ma nell'amore.

4. La morte di Stefano (Atti 7,60)

  • Stefano muore invocando il nome di Gesù e pregando per il perdono dei suoi persecutori.
  • La sua morte è un segno di grande fede e coraggio.

Passi paralleli

  • Luca 23,46: Gesù, mentre viene crocifisso, esclama: "Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno"
  • 1 Giovanni 3,16: "In questo abbiamo conosciuto l'amore: egli ha dato la sua vita per noi; e noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli"

Insegnamento 4: La morte di Stefano ci ricorda

  • La morte di Stefano ci ricorda che la fede in Gesù Cristo può condurre al martirio. Come Stefano, anche noi potremmo essere chiamati a soffrire per la nostra fede. Tuttavia, dobbiamo ricordare che la vera vittoria non è di questo mondo, ma è la vita eterna con Dio.
  • La morte di Stefano ci ricorda il potere del perdono. Stefano, anche di fronte alla morte, prega per il perdono dei suoi persecutori. Questo ci insegna che il perdono è l'unica vera arma che abbiamo contro il male.
  • La morte di Stefano ci ricorda che la persecuzione non può fermare il Vangelo. La morte di Stefano non ha fatto altro che diffondere la parola di Dio ancora di più. Questo ci insegna che il Vangelo è una forza potente che non può essere fermata da nulla.

Insegnamento 5: Stefano è un esempio da seguire per tutti i cristiani che sono chiamati a testimoniare la loro fede in un mondo ostile. La sua storia ci incoraggia a non aver paura di parlare la verità, anche quando è difficile, e ad amare i nostri nemici, anche quando ci perseguitano.

Insegnamento 6: La morte di Stefano ci dà speranza per il futuro. Se anche Stefano, pur essendo un semplice uomo, ha potuto vincere la morte con la sua fede, allora anche noi possiamo farlo. La sua storia ci insegna che la vita eterna con Dio è alla nostra portata, se siamo disposti a seguirlo fino alla fine.

Conclusione

La lapidazione di Stefano è un evento tragico, ma è anche una storia di grande fede, coraggio e amore. La storia di Stefano ci ispira ad essere cristiani migliori e a vivere la nostra fede con autenticità e radicalità.

[Gemini]

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