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Dialogo Interreligioso o Kerygma? Analisi Critica e Teologica del Documento Vaticano «Un Cammino di Speranza»

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 Il recente documento vaticano «Un cammino di speranza» promuove il dialogo interreligioso e la fraternità universale, ma pone un drammatico interrogativo teologico: la tendenza a subordinare l’annuncio di Cristo ( Kerygma ) alla ricerca del consenso secolare. Alla luce degli Atti degli Apostoli  e del Corpus Paulinum , l’unicità salvifica di Gesù rimane il fondamento non negoziabile della chiesa e del suo magistero. Se dialogo, pace e carità smettono di essere frutti del Vangelo per sostituirsi ad esso, si ricade nel severo monito di Cristo a Pietro: pensare secondo gli uomini e non secondo Dio. Continua la lettura DA QUI e scarica il documento per farne uso liberamente. 

San Domenico e San Paolo: Kerygma universale e carisma storico

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  Esiste una tensione feconda tra San Paolo e San Domenico. Paolo incarna il kerygma fondante, la regula fidei universale che abita tutta la Chiesa in ogni tempo come roccia apostolica. Domenico, pur vivendo di "passione paolina", non è un fondatore di fede, ma un uomo di istituzione: la sua Regola, il suo metodo di "studio" e la sua predicazione sono risposte carismatiche e storicamente situate, preziose ma contingenti. Come distinguere l'eterno dallo storico nella missione del cristiano? Continua la lettura DA QUI e scarica il documento per usarlo liberamente  

Padre Leonardo Castellani: Fede cristiana tra Escatologia, Profezia e Persecuzioni — Un Confronto con Paolo apostolo

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  Esiste un filo rosso, sottile e doloroso, che lega Padre Leonardo Castellani all'Apostolo delle Genti. Entrambi hanno vissuto un'esistenza segnata da un'affinità elettiva nel segno della persecuzione e dell'espulsione. Come Paolo fu costretto a rompere con la Sinagoga per seguire la via di Cristo, diventando "scandalo per i giudei e stoltezza per i pagani", così Castellani subì il trauma dell'allontanamento dalla Compagnia di Gesù, l'istituzione che egli amava e che lo aveva solidamente formato come teologo. Questa comune condizione di esiliati dalle proprie istituzioni non è un semplice dato biografico, ma la cifra stessa del loro destino cristiano: la verità del Vangelo, vissuta integralmente, sembra inevitabilmente condurre al conflitto con le strutture religiose che, nate per custodirla, rischiano di soffocarla sotto il peso del fariseismo, ipocrisia, legalismo o della truffa politica. Continua la lettura e scarica DA QUI il documento per usarlo...