Accoglienza Cristiana tra Luca, Paolo e Pietro: Dal Soccorso Sociale all'Adesione Kerygmatica

 

Il concetto di accoglienza rappresenta uno dei nuclei teologici e concettuali più complessi del Nuovo Testamento. Nella cultura contemporanea, l'atto dell'accogliere viene spesso ricondotto a un'etica filantropica universalistica o a un dovere di solidarietà sociale. Tuttavia, un'analisi esegetica dei testi lucani, paolini e petrini rivela uno scarto semantico e teologico fondamentale: l'accoglienza cristiana non si esaurisce nell'ospitalità umanitaria, ma si costituisce come evento kerygmatico, cristologico ed ecclesiale. - L'ospitalità sociale risponde a una logica di soccorso e inclusione nell'ordine immanente; l'accoglienza evangelica, al contrario, introduce una dinamica trascendente in cui il soggetto accolto — sia esso il piccolo, il povero, il perseguitato o l'apostolo — incarna e veicola la presenza stessa di Cristo. L'azione di fare spazio all'altro diventa così lo spazio di verifica dell'adesione alla Parola della croce e della resa del proprio io di fronte all'irruzione della grazia divina.

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