Maria di Nazareth: Esame esegetico sulla discendenza davidica tra mito e rigore paolino
Di fronte all'antifona del Libro delle Ore (del giorno della Natività di Maria, l’8 settembre, prima antifona delle Lodi) che proclama Maria 'della stirpe regale di Davide', e “della tribù di Giuda” sorge un interrogativo, tanto filologico quanto teologico. È lecito alla chiesa di Roma sovrapporre tradizioni apocrife e costruzioni a posteriori al silenzio delle Scritture? La pretesa di fondare la messianicità di Gesù su una discendenza biologica di Maria appare, a un'analisi esegetica, come una forzatura 'secondo la lettera' che rischia di sviare l'attenzione dal senso profondo del Mistero. Se leggiamo il testo biblico spogliandolo da incrostazioni apologetiche e culturali (greco-romane) emerge un dato evidente: le genealogie di Matteo e Luca si strutturano sulla paternità legale di Giuseppe, non sulla biologia di Maria. In questa sede, intendo analizzare questo scollamento tra il dato scritturistico (regula fidei - immutabile) e la tradizione, cercando di recuperare una prospettiva che, fedele all'insegnamento paolino, vada oltre la carne per cogliere la logica dello Spirito.
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