CRISTO È SUFFICIENTE

 

Matteo 26,14-25. Giuda, il tradimento e la Scrittura

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La figura di Giuda Iscariota

  • Versetto 14: Giuda, uno dei Dodici, si offre ai sommi sacerdoti per tradire Gesù per trenta monete d'argento.
  • Motivazioni: Il testo non esplicita le sue ragioni. Avarizia, delusione, disillusione verso Gesù o ambizione personale sono possibili spiegazioni.
  • Simbolismo: Giuda rappresenta il male che alberga anche nel cuore degli eletti. 

Il dialogo con Gesù

  • Versetti 21-25: Durante l'Ultima Cena, Gesù annuncia che uno dei presenti lo tradirà.
  • Risposta di Giuda: Versetto 25: "Sono forse io, Maestro?". La domanda tradisce la sua inquietudine e il suo senso di colpa.
  • Risposta di Gesù: Versetto 25: "Tu l'hai detto". Risposta enigmatica che non chiarisce i dubbi di Giuda. 

Il primo giorno degli Azzimi in Matteo 26,17

Contesto: Il versetto 17 di Matteo 26 inizia la sezione che narra gli eventi che portano alla Pasqua e alla morte di Gesù.

  • La Pasqua ebraica era una festa di sette giorni, durante la quale era proibito mangiare cibo lievitato.
  • Il primo giorno della festa era chiamato "il primo giorno degli Azzimi".

Significato: "Azzimi" deriva dal greco "azymos" che significa "senza lievito".

  • Il pane azzimo era un simbolo importante della Pasqua, che rappresentava la purezza e la liberazione dalla schiavitù in Egitto.
  • Il primo giorno degli Azzimi era un giorno di preparazione per la festa, in cui si puliva la casa e si preparava il cibo.

Interpretazione: L'inizio della narrazione degli eventi della Pasqua con "il primo giorno degli Azzimi" sottolinea l'importanza di questa festa nel contesto della morte e risurrezione di Gesù.

  • La Pasqua ebraica prefigurava la morte di Gesù come nuovo agnello sacrificale e la sua risurrezione come simbolo della liberazione dal peccato.
  • Il primo giorno degli Azzimi rappresenta quindi l'inizio di un nuovo tempo, di una nuova era di salvezza per l'umanità.

 Preparativi della Pasqua Giudaica al tempo di Gesù

 Preparazione della Pasqua

  • Versetti 17-19: I discepoli chiedono a Gesù dove preparare la Pasqua.
  • Versetti 18-19: Gesù fornisce loro istruzioni precise, indicando un luogo specifico in città.
  • Simbolismo: La Pasqua ebraica prefigura la morte di Gesù come nuovo agnello sacrificale.

1. Pulizia della casa

  • La casa veniva ripulita a fondo per rimuovere ogni traccia di lievito, simbolo del peccato.
  • Venivano puliti gli utensili e le stoviglie, e si preparavano nuovi piatti per la festa.

2. Ricerca del chametz

  • Il giorno prima della Pasqua, si eseguiva una meticolosa ricerca di chametz (lievito) in tutta la casa.
  • Si usava una candela e una piuma per scovare anche le briciole più piccole.
  • Tutto il chametz trovato veniva bruciato.

3. Preparazione del cibo

  • Si preparavano piatti speciali per la Pasqua, come l'agnello sacrificale, le erbe amare e la matzah (pane azzimo).
  • Si preparava anche il charoset, una mistura di frutta secca e spezie.
  • Il vino rosso era un elemento importante della cena pasquale.

4. Cena di Pesach

  • La sera della Pasqua, si teneva la cena di Pesach, una commemorazione della liberazione degli ebrei dall'Egitto.
  • La cena era ricca di simbolismi e rituali, come la lettura della Haggadah, il racconto della liberazione dall'Egitto.
  • I partecipanti si sdraiavano a tavola per simboleggiare la libertà.

5. Festività di Pesach

  • La Pasqua era una festa di sette giorni, durante la quale era proibito mangiare cibo lievitato.
  • Si celebravano preghiere speciali in sinagoga e si visitavano parenti e amici.
  • La festa era un tempo di gioia e di ringraziamento per la liberazione di Dio.

Alcune precisazioni

  • Le usanze specifiche potevano variare in base alle diverse tradizioni ebraiche.
  • Al tempo di Gesù, la Pasqua era un evento molto importante per il popolo ebraico.
  • La cena di Pesach era un momento di grande significato religioso e sociale. 

Matteo 26,24 e il compimento delle Scritture

  • Versetto 24: "Il Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui; ma guai a quell'uomo per mezzo del quale il Figlio dell'uomo è tradito!".
  • Significato: Il tradimento di Giuda e la morte di Gesù sono eventi predestinati, parte del piano salvifico di Dio.
  • Scritture profetiche: Salmo 41,9; Zaccaria 11,12-13; Isaia 53,3-12.

Confronto con i testi paralleli

  • Sinottici (Marco e Luca): Racconti simili con alcune varianti. Marco 14,21 specifica che il traditore è colui che "intinge con me la mano nel piatto".
  • Giovanni: Offre una prospettiva più ampia, includendo il dialogo interiore di Giuda e il ruolo del diavolo (13,21-30).

Conclusione prospettica

  • La figura di Giuda è complessa e sfaccettata.
  • Il tradimento è un evento doloroso, ma necessario per la redenzione dell'umanità.
  • La morte di Gesù è l'adempimento delle Scritture e la manifestazione dell'amore di Dio.

[Gemini]

 

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