PRESCRIZIONI PER LA FESTA DI PRIMAVERA

 


Esodo 12,1-14. Prescrizioni per la cena pasquale

Video Lezione

Esodo 12,1: "Questo mese" - Interpretazione e parallelismi con la Pasqua di Gesù

1. Il contesto nella Torah

  • "Questo mese" (Esodo 12,1) si riferisce al mese di Nisan, il primo mese del calendario ebraico, che coincide con la primavera.
  • La Pasqua ebraica, o Pesach, è una festa di sette giorni che commemora la liberazione degli Israeliti dalla schiavitù in Egitto.
  • Il brano di Esodo 12 descrive le istruzioni di Dio a Mosè e Aronne su come celebrare la prima Pasqua in Egitto.
  • La Pasqua era un momento di grande significato per gli Israeliti, un tempo per ricordare la loro liberazione e la loro fede in Dio. 

2. Possibili parallelismi con la Pasqua di Gesù

  • Gesù celebrò la sua ultima Pasqua a Gerusalemme con i suoi discepoli.
  • Durante la cena pasquale, Gesù istituì l'Eucaristia, un sacramento che commemora la sua morte e risurrezione.
  • La morte di Gesù è vista come la liberazione definitiva dell'umanità dal peccato e dalla morte.
  • La Pasqua di Gesù è quindi una nuova Pasqua, una nuova liberazione per tutti gli uomini. 

3. Contatti tra la Pasqua ebraica e la Pasqua cristiana

  • Entrambe le feste commemorano la liberazione da una schiavitù: gli Israeliti dalla schiavitù in Egitto, i cristiani dalla schiavitù del peccato.
  • Entrambe le feste prevedono un pasto rituale: la cena pasquale ebraica e l'Eucaristia cristiana.
  • Entrambe le feste sono momenti di grande significato religioso per i rispettivi credenti. 

4. Differenze tra la Pasqua ebraica e la Pasqua cristiana

  • La Pasqua ebraica celebra la liberazione fisica degli Israeliti dall'Egitto, mentre la Pasqua cristiana celebra la liberazione spirituale dell'umanità dal peccato.
  • La Pasqua ebraica è una festa di sette giorni, mentre la Pasqua cristiana è una festa di un giorno.
  • La cena pasquale ebraica prevede l'agnello sacrificale, mentre l'Eucaristia cristiana prevede il pane e il vino. 

Conclusione

La Pasqua ebraica e la Pasqua cristiana sono due feste con molti parallelismi e contatti. Entrambe le feste commemorano la liberazione da una schiavitù e sono momenti di grande significato religioso per i rispettivi credenti. Tuttavia, ci sono anche alcune differenze importanti tra le due feste, che riflettono le diverse teologie ebraica e cristiana.

CENA PASQUALE ULTIMA CENA DI GESÙ

1. La cena pasquale ebraica

  • La cena pasquale, chiamata Seder, è un rituale complesso e ricco di simbolismi che commemora la liberazione degli Israeliti dalla schiavitù in Egitto.
  • La cena si svolge in un ambiente domestico e segue un ordine preciso, dettato dall'Haggadah, un testo che narra la storia dell'Esodo.
  • I cibi serviti durante la cena hanno un significato simbolico:
    • Agnello: simbolo del sacrificio di Dio per il suo popolo.
    • Pane azzimo: simbolo della fretta con cui gli Israeliti dovettero lasciare l'Egitto.
    • Erbe amare: simbolo della sofferenza degli Israeliti in schiavitù.
    • Charoset: una mistura di frutta e noci che ricorda la malta usata dagli Israeliti per costruire le città in Egitto.
    • Quattro coppe di vino: simboleggiano le quattro promesse di Dio agli Israeliti. 

2. L'Ultima Cena di Gesù

  • L'Ultima Cena di Gesù si svolse durante la festa di Pasqua, e si presume che abbia seguito il rituale del Seder.
  • Tuttavia, Gesù diede un nuovo significato ai simboli della cena:
    • Pane: identificato con il suo corpo che sarebbe stato offerto in sacrificio.
    • Vino: identificato con il suo sangue che sarebbe stato versato per la redenzione dell'umanità.
  • L'Ultima Cena è considerata un momento cruciale nella storia della salvezza, in quanto istituisce l'Eucaristia, un sacramento che commemora la morte e risurrezione di Gesù. 

3. Il luogo

  • La cena pasquale ebraica si svolge in un ambiente domestico, mentre l'Ultima Cena di Gesù si svolse in un luogo specifico a Gerusalemme, il Cenacolo. 

4. Il rituale

  • Il rituale della cena pasquale ebraica è ricco di gesti e parole che ripercorrono la storia dell'Esodo.
  • L'Ultima Cena di Gesù include alcuni elementi del Seder, come la lavanda dei piedi e la benedizione del pane e del vino, ma aggiunge anche nuovi elementi, come l'istituzione dell'Eucaristia. 

5. I testi del Nuovo Testamento

  • I vangeli sinottici (Matteo, Marco e Luca) e il Vangelo di Giovanni raccontano l'Ultima Cena di Gesù.
  • Le lettere di Paolo, in particolare 1 Corinzi 11,23-26, descrivono l'istituzione dell'Eucaristia. 

6. Pane e vino

  • Il pane e il vino assumono un significato centrale nell'Ultima Cena di Gesù.
  • Gesù li identifica con il suo corpo e il suo sangue, che saranno offerti per la redenzione dell'umanità.
  • Nell'Eucaristia, il pane e il vino diventano simboli della presenza di Cristo e del suo sacrificio salvifico. 

Conclusioni

La cena pasquale ebraica e l'Ultima Cena di Gesù sono due eventi connessi da una profonda simbologia. La cena di Gesù riprende il rituale del Seder, reinterpretandolo in chiave salvifica. Il pane e il vino, simboli della liberazione e del sacrificio, diventano nell'Eucaristia il segno della presenza di Cristo e del suo amore per l'umanità.

Note

  • Il rituale della cena pasquale ebraica è molto complesso e non è possibile descriverlo in tutti i suoi dettagli in questa sede.
  • Per un'analisi più approfondita del rituale e del suo significato religioso, si consiglia di consultare testi specifici sull'ebraismo. 

AGNELLO PASQUALE

L'agnello pasquale e la pecora condotta al macello nel Nuovo Testamento e nei Profeti messianici:

1. Nuovo Testamento

·         Gesù come agnello pasquale

    • Giovanni 1,29: "Ecco l'agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!".
    • 1 Corinzi 5,7: "Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato!".
    • 1 Pietro 1,18-19: "sapendo che non con cose corruttibili, come argento o oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come di agnello senza difetto e senza macchia".

·         Gli apostoli come agnelli in mezzo ai lupi

    • Matteo 10,16: "Ecco, vi mando come agnelli in mezzo ai lupi".
    • Luca 10,3: "Andate; ecco, vi mando come agnelli in mezzo ai lupi". 

2. Profeti messianici

·         Isaia 53:

    • "Era come un agnello condotto al macello; come una pecora muta davanti al tosatore, egli non apriva la bocca".
    • "Egli è stato trafitto per i nostri peccati, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo per la nostra pace è su di lui, e per le sue lividure noi siamo stati guariti".

·         Geremia 11,19: "Io ero come un agnello mansueto, che si lascia condurre al macello; e non sapevo che tramavano contro di me dei disegni per farmi perire: "Distruggiamo l'albero con il suo frutto, togliamolo dalla terra dei viventi, e non si ricordi più il suo nome!"".

 

3. Altri riferimenti

·         Ezechiele 34:

    • "Io stesso cercherò le mie pecore e ne avrò cura".
    • "Susciterò su di loro un solo pastore che le pascerà, il mio servo Davide; egli le pascerà e sarà il loro pastore".

·         Zaccaria 9,9: "Rallegrati grandemente, o figlia di Sion! Esulta, o figlia di Gerusalemme! Ecco, il tuo re viene a te; egli è giusto e salvatore, umile e montato su un asino, su un puledro, figlio di un' asina".

 

Conclusione prospettica

L'immagine dell'agnello pasquale e della pecora condotta al macello è usata nel Nuovo Testamento per descrivere la sofferenza e la morte, accettate da Gesù il Cristo per mano delle autorità religiose e laiche di Gerusalemme. Questa immagine dell'agnello mansueto condotto al macello, è già presente nei Profeti messianici, che preannunciano la venuta di un Messia sofferente e salvatore. Il sacrificio di Gesù è visto come l'adempimento delle profezie messianiche e come la definitiva liberazione dell'umanità dal peccato e dalla condanna all'eterna lontananza da Dio e dalla festa.

[Gemini]

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