GESÙ NON CONDANNA NESSUNO

 

Esegesi di Giovanni 8,1-11. L’adultera non è condannata, l' adulterio si.

Legge sull'adulterio e il castigo previsto

1. "Neanche io ti condanno"

  • Gesù non condanna la donna, ma non avalla il suo comportamento.
  • La sua risposta è compassionevole e invita la donna a ravvedersi.
  • Gesù si concentra sul perdono e sulla seconda possibilità.

2. "Non peccare più"

  • Gesù non nega la validità della Legge mosaica, ma la ricontestualizza.
  • L'invito al pentimento è rivolto a tutti, non solo alla donna.
  • Gesù sottolinea l'importanza del cambiamento interiore.


Testi paralleli sull'adulterio nella Torà


Esodo 20,14, "Non commettere adulterio."

Levitico 20,10, "Se un uomo commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l'uomo che ha commesso adulterio e la donna che ha commesso adulterio saranno entrambi puniti di morte."

Deuteronomio 22,22, "Se si trova un uomo che giace con una donna maritata, moriranno entrambi: l'uomo che è giaciuto con la donna e la donna. Così toglierai il male da Israele."

Deuteronomio 24,7, "Se un uomo rapisce una donna vergine che non è fidanzata e giace con lei, la pagherà cinquanta sicli d'argento e la prenderà in moglie, perché l'ha umiliata; non potrà ripudiarla per sempre."

Testi paralleli a Giovanni 8,11

  • Matteo 5,27-28, "Avete udito che fu detto: "Non commettere adulterio". Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore."
  • Luca 7,36-50, "Un fariseo invitò Gesù a mangiare a casa sua. Una donna peccatrice entrò nella casa e si inginocchiò ai piedi di Gesù, bagnandoli con le sue lacrime e asciugandoli con i suoi capelli. Gesù perdonò la donna e la invitò a non peccare più."

Conclusione

  • L'episodio di Giovanni 8,1-11 illustra la misericordia e il perdono di Gesù.
  • Gesù invita al ravvedimento e al cambiamento interiore.
  • La risposta di Gesù non va interpretata come un'opposizione alla Legge mosaica, ma come una sua rilettura in chiave di amore e compassione.

 

Rapporto tra prostituzione, adulterio, fornicazione e impurità nella Bibbia

Nella Bibbia:

  • Prostituzione: Attività sessuale in cambio di denaro o beni. Condannata come sfruttamento e idolatria (Esodo 34,15-16; Deuteronomio 23,17-18).
  • Adulterio: Attività sessuale tra un coniuge e una persona diversa dal proprio coniuge. Considerato un tradimento del patto matrimoniale e punito severamente (Levitico 20,10).
  • Fornicazione: Attività sessuale tra due persone non sposate. Condannata come violazione della purezza e del piano di Dio per la sessualità (1 Corinzi 6,18).
  • Impurità: Termine generico che include atti sessuali considerati immorali o peccaminosi, come la pornografia, l'omosessualità e la bestialità (Efesini 5,3-5).

Per Gesù

  • Gesù non condanna in modo assoluto le persone coinvolte in queste attività, ma si concentra sul loro pentimento e sulla loro redenzione (Giovanni 8,1-11).
  • Sottolinea l'importanza del perdono e della misericordia (Luca 7,36-50).
  • Invita a vivere una vita pura e casta, secondo il piano di Dio (Matteo 5,27-28).

Tuttavia

  • La Bibbia condanna chiaramente queste attività come peccaminose.
  • Le considera come violazioni del piano di Dio per la sessualità e per la vita umana.
  • Chiunque si impegna a seguire Gesù è chiamato a vivere una vita santa e pura, evitando queste attività.

Punti chiave

  • La Bibbia e Gesù hanno una visione olistica della sessualità, come dono di Dio da vivere all'interno del matrimonio.
  • Le attività sessuali al di fuori del matrimonio sono considerate peccaminose perché dannose.
  • Gesù offre perdono e redenzione a chi si pente e desidera vivere una vita secondo il piano di Dio.

Note

  • La complessità di questi temi richiede uno studio approfondito e una riflessione personale.
  • È importante leggere i testi biblici in modo contestualizzato e considerando l'amore e la misericordia di Dio.
  • Per una comprensione più completa, è consigliabile confrontarsi con diverse fonti e con la propria comunità di fede.

[Gemini]

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