La pena di morte tra Sacra Scrittura e Diritto Penale: Giustizia Divina, 'Ratsach' e Sovranità di Dio in San Paolo
La questione della pena di morte solleva interrogativi teologici, etici e giuridici di fondamentale rilevanza. L'applicazione della pena capitale contrasta davvero con la volontà di Dio manifestata nella Rivelazione, oppure la posizione ecclesiale e teologica contemporanea risente di un influsso dell'umanesimo immanentista moderno? Esiste solo la vita presente. Tale visione, assolutizzando la vita terrena dell'individuo, rischia di tutelare prioritariamente i colpevoli e di indebolire la protezione dovuta alle vittime innocenti, laddove il testo biblico distingue rigorosamente tra l'omicidio dell'innocente (ratsach) - l’omicida va messo a morte! - e la legittima giustizia retributiva o difensiva dell'autorità legittima. - Nel presente contributo viene condotta un'analisi sistematica dei passi biblici fondamentali, approfondendo il confronto tra la giustizia rivelata e le categorie del pensiero secolare e delineando infine la prospettiva paolina fondata sul giudizio escatologico e sulla sovranità assoluta di Dio.

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