Gli ultimi saranno primi: esodo pasquale e rovesciamento antropologico dal Vecchio al Nuovo Adamo
L'espressione 'Gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi' viene spesso letta attraverso lenti sociologiche, economiche o ecclesiali, cercando in essa una sorta di redistribuzione del potere o del prestigio. Tuttavia, il loghion di Gesù è profondamente diverso: è un richiamo radicale a un rovesciamento antropologico. Non si tratta di cambiare le strutture di questo mondo, ma di vivere un esodo pasquale. È il passaggio necessario dall'uomo vecchio, il 'Vecchio Adamo' legato alle logiche di Babilonia, di Roma e dell'orgoglio terreno, all'uomo nuovo, il 'Nuovo Adamo' che è Cristo risorto. Questo rovesciamento è l'atto di morire in Cristo mediante la fede e il battesimo, distruggendo l'uomo vecchio per risorgere a una vita totalmente altra: quella dei figli di Dio, concittadini dei santi nella Gerusalemme celeste.
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