Il profeta è portavoce di Dio come l’Apostolo è portavoce di Cristo - e di nessun altro.

 

Questo documento analizza l'identità del profeta e dell'apostolo, definendoli come "inviati" la cui autorità deriva unicamente da Dio, non dal consenso pubblico. Contestando la deriva del ministro verso logiche di marketing o retorica, l'autore sostiene che la vera fedeltà alla Parola richiede una soggettività autentica, capace di trasmettere il mandato divino senza asservirsi al compiacimento dell'uditorio.

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