DIO RIPUDIA I PASTORI DELLA SUA CHIESA SMARRITA NEL MONDO

 

Geremia 23,2. DIO RIPUDIA I PASTORI INFEDELI DEL SUO POPOLO

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Geremia 23,2 rappresenta una potente dichiarazione di Dio contro i pastori d'Israele. In un contesto storico segnato da infedeltà e corruzione tra i leader religiosi, Dio promette di suscitare pastori veri e propri, capaci di guidare il popolo con giustizia e compassione.

Contesto storico

Il libro di Geremia si colloca durante un periodo tumultuoso per la nazione di Israele. Il popolo si trova ad affrontare l'invasione babilonese, l'esilio e la distruzione del tempio di Gerusalemme. In questo contesto di crisi, il profeta Geremia denuncia le ingiustizie, l'idolatria e la corruzione dilagante tra i leader religiosi. Geremia 23 fa parte di una serie di oracoli pronunciati contro i falsi profeti e leader infedeli che sfruttano il popolo per il proprio tornaconto.

TESTO NEL CONTESTO IMMEDIATO

Geremia 23,1-6. Radunerò il resto delle mie pecore, costituirò sopra di esse pastori buoni.

Dice il Signore:
«Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo. Oracolo del Signore.

2. Perciò dice il Signore, Dio d'Israele, contro i pastori che devono pascere il mio popolo: Voi avete disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati; ecco io vi punirò per la malvagità delle vostre opere. Oracolo del Signore.

Radunerò io stesso il resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho scacciate e le farò tornare ai loro pascoli; saranno feconde e si moltiplicheranno. Costituirò sopra di esse pastori che le faranno pascolare, così che non dovranno più temere né sgomentarsi; non ne mancherà neppure una. Oracolo del Signore.
Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore -
nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto,
che regnerà da vero re e sarà saggio
ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra.
Nei suoi giorni Giuda sarà salvato
e Israele vivrà tranquillo,
e lo chiameranno con questo nome:
Signore-nostra-giustizia».

 I PASTORI INFEDELI: DIO LI RIPUDIA E LI SOSTITUISCE DI PERSONA

Il libro di Geremia è ambientato durante il regno di Giosia (640-609 a.C.) e i regni successivi di Giuda, fino alla caduta di Gerusalemme nel 587 a.C. Si tratta di un periodo di grande tumulto e incertezza per il popolo di Israele, caratterizzato da invasioni straniere, instabilità politica e declino religioso.

Chi sono i pastori infedeli

In Geremia 23, Dio denuncia i "pastori infedeli" che sfruttano e trascurano il suo popolo. Questi pastori sono rappresentati da:

  • Re e leader politici: Geremia critica i re che governano con ingiustizia e oppressione, preoccupandosi più del proprio potere che del benessere del popolo.
  • Sacerdoti e profeti: Geremia accusa i sacerdoti e i profeti di infedeltà a Dio, di compiere riti senza cuore e di ingannare il popolo con false profezie.
  • Leader religiosi: Geremia critica i leader religiosi che si preoccupano più delle proprie posizioni di potere che della cura spirituale del popolo.

Le loro colpe

Le colpe dei pastori infedeli sono numerose:

  • Sfruttamento: Sfruttano il popolo per il proprio tornaconto economico e politico.
  • Negligenza: Trascurano il benessere spirituale e materiale del popolo.
  • Inganno: Ingannano il popolo con false promesse e profezie.
  • Violenza: Opprimono il popolo con violenza e ingiustizia.
  • Immoralità: Vivono una vita immorale e lontana dagli insegnamenti di Dio.

Le conseguenze

Le azioni dei pastori infedeli hanno conseguenze disastrose sul popolo:

  • Sofferenza: Il popolo soffre a causa dell'ingiustizia, dell'oppressione e della mancanza di guida spirituale.
  • Smarrimento: Il popolo è smarrito e confuso a causa delle false profezie e degli insegnamenti ingannevoli.
  • Distruzione: Le azioni dei pastori infedeli portano alla distruzione del regno di Giuda e all'esilio del popolo.

 

Significato per me

Il messaggio di Geremia 23 è ancora attuale oggi. Anche nel nostro tempo ci sono "pastori infedeli" che sfruttano e trascurano il popolo di Dio. Questi pastori possono assumere diverse forme, come leader religiosi, politici o sociali che abusano del loro potere per il proprio tornaconto.

È importante che i cristiani siano in grado di discernere i veri leader dai falsi leader. I veri leader sono caratterizzati da:

  • Amore: Amano Dio e il suo popolo con tutto il loro cuore.
  • Compassione: Si prendono cura dei bisogni del popolo, sia spirituali che materiali.
  • Integrità: Vivono una vita coerente con gli insegnamenti di Dio.
  • Umiltà: Servono il popolo con umiltà e non cercano il potere o la gloria per sé stessi.

Dobbiamo essere attenti a non seguire i "pastori infedeli", ma a cercare e seguire i veri leader che ci guideranno verso la salvezza e la vita eterna.

Oltre alle informazioni sopracitate, è importante sottolineare che:

  • La critica di Geremia ai pastori infedeli non è un attacco a tutti i leader, ma una denuncia di coloro che abusano del loro potere e trascurano il popolo di Dio.
  • Il messaggio di Geremia è un invito a tutti i credenti a vivere una vita di giustizia, compassione e integrità, seguendo l'esempio di Gesù Cristo, il vero e unico "buon pastore".

Paralleli biblici per approfondire

Es 32,34; Ger 5,9.29; 8,12; 11,22; 13,21; 23,34; Os 2,15; Mi 7,4.

  • Ezechiele 34: Questo capitolo del libro di Ezechiele presenta una profezia simile a quella di Geremia 23. Dio denuncia i pastori infedeli che hanno trascurato il gregge e promette di suscitare pastori fedeli che si prenderanno cura del popolo con amore e compassione.
  • Giovanni 10: Gesù si definisce il "buon pastore" che dà la vita per le sue pecore. Egli conosce le sue pecore e le chiama per nome, le guida verso pascoli verdi e le protegge dai lupi.
  • 1 Pietro 5: L'apostolo Pietro esorta i pastori a custodire il gregge di Dio con premura, non per dominio, ma come servitori di Dio.

 Precetti biblici per il lettore

Da Geremia 23,2 possiamo estrarre sei precetti biblici per il lettore attento della Legge, dei Profeti e dei Salmi:

 1.     Dio è fedele al suo popolo e non lo abbandona mai.

2.     Dio chiama e suscita leader fedeli per guidare il suo popolo.

3.     I veri leader sono caratterizzati da amore, compassione e dedizione a Dio e al popolo.

4.     La responsabilità principale dei leader è prendersi cura del benessere del popolo.

5.     I leader fedeli infondono nel popolo fiducia, speranza e sicurezza.

6.     Dio desidera che il suo popolo viva in pace, senza paura e senza smarrimento, nella fedeltà all’alleanza.

 Conclusione

Geremia 23,2 rappresenta un giudizio duro contro falsi profeti e e leader idolatri che sfruttano il popolo di Dio. Al popolo, tramite il profeta, Dio promette di suscitare pastori fedeli che guideranno il gregge verso la salvezza. Questo versetto è un invito per tutti i credenti a discernere i veri leader da quelli falsi, e a seguire coloro che guidano con amore, compassione e giustizia all’osservanza dei 10 comandamenti della Torah.

 [Gemini]

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