LA GIUSTIZIA DI DIO È CRISTO SIGNORE - PARADISO O INFERNO

 

Ezechiele 18,21-28 Commento alla luce del Nuovo Testamento

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1. Giustizia di Dio

  • Ezechiele: Dio è giusto e punisce il peccato, ma desidera anche la conversione e la salvezza del peccatore.
  • Nuovo Testamento: Gesù rivela la misericordia di Dio, che perdona i peccati e offre la salvezza a tutti coloro che lo invocano.

2. Condotta

  • Ezechiele: La salvezza dipende dalle opere di giustizia dell'uomo.
  • Nuovo Testamento: La salvezza è un dono di Dio, ricevuto per fede in Gesù Cristo.

3. Giusto che pecca e muore

  • Ezechiele: Il giusto che pecca perde la sua salvezza.
  • Nuovo Testamento: La salvezza è eterna, garantita dalla grazia di Dio, nonostante le cadute del cristiano.

4. Peccatore che si converte e vive

  • Ezechiele: Il peccatore che si converte è perdonato e riceve la salvezza.
  • Nuovo Testamento: La conversione è un dono di Dio, che opera nel cuore del peccatore attraverso la fede in Gesù Cristo.

5. Somiglianze

  • Entrambe le Scritture affermano la santità di Dio e la necessità della giustizia.
  • Entrambe offrono la speranza della salvezza a tutti coloro che si pentono e si convertono a Dio.

6. Differenze

  • Il Nuovo Testamento sottolinea la misericordia e la grazia di Dio, mentre Ezechiele pone maggiore enfasi sulla giustizia e sulle opere dell'uomo.
  • Nel Nuovo Testamento la salvezza è vista come un dono gratuito, mentre in Ezechiele è più legata alle opere di giustizia.

7. Passi del Nuovo Testamento

  • Matteo 5,20-26, La giustizia del Regno di Dio supera la giustizia umana.
  • Giovanni 3,16-17, Dio ha dato il suo Figlio unigenito perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
  • Romani 3,21-26, La salvezza è per grazia mediante la fede in Gesù Cristo, indipendentemente dalle opere.
  • Efesini 2,8-9, La salvezza è un dono di Dio, non frutto delle opere umane.

8. Parole dirette di Gesù

  • "Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo" (Matteo 11,28).
  • "Chiunque crede in me ha la vita eterna" (Giovanni 3,16).
  • "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Giovanni 14,6).

9. Conclusione

Ezechiele e il Nuovo Testamento offrono una visione complementare della giustizia di Dio. Il Nuovo Testamento rivela la misericordia e la grazia di Dio in Gesù Cristo, che offre la salvezza a tutti coloro che si pentono e credono in lui.

 

10. Riflessione

Come possiamo applicare questi insegnamenti alla nostra vita? Come possiamo vivere una vita giusta e misericordiosa, alla luce della grazia di Dio in Gesù Cristo?

 

L'inferno nel Nuovo Testamento

 

1. Esistenza dell'inferno

  • Il Nuovo Testamento usa diversi termini per descrivere l'inferno, tra cui "Geenna", "Ade" e "fuoco eterno".
  • Questi termini sono usati per descrivere un luogo di punizione eterna per coloro che sono stati condannati da Dio.

2. Condannati all'inferno

  • Non tutti gli esseri umani saranno condannati all'inferno.
  • La condanna è riservata a coloro che hanno rifiutato la salvezza offerta da Dio in Gesù Cristo.
  • I peccati che conducono alla condanna includono l'incredulità, la ribellione a Dio e l'amore per il peccato.

3. Significato della condanna

  • La condanna all'inferno significa essere separati da Dio per sempre.
  • È una punizione eterna che comporta sofferenza e tormento.
  • L'inferno è l'opposto del Paradiso, che è la dimora eterna di coloro che sono stati salvati da Dio.

4. Misericordia di Gesù

  • La misericordia di Gesù è infinita, ma non è in contraddizione con la giustizia di Dio.
  • Gesù ha offerto la sua vita come sacrificio per i peccati del mondo, ma la sua salvezza deve essere accettata liberamente da ogni individuo.

5. Salvezza e perdizione

  • La salvezza è un dono di Dio che viene ricevuto per fede in Gesù Cristo.
  • Chiunque crede in Gesù Cristo e lo segue come Signore sarà salvato e avrà la vita eterna.
  • Chi rifiuta la salvezza di Gesù Cristo sarà condannato all'inferno.

6. Passi del Nuovo Testamento

  • Matteo 25,41-46, Parabola delle pecore e dei capri, dove si parla della separazione eterna tra giusti e ingiusti.
  • Marco 9,43-48, Il fuoco inestinguibile e il verme che non muore.
  • Giovanni 3,16-18, Chi crede in Gesù ha la vita eterna, chi non crede è già condannato.
  • Romani 6,23, Il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù.

7. Conclusione

L'inferno è una realtà presente nel Nuovo Testamento, ma la sua esistenza non è in contraddizione con la misericordia di Dio. La salvezza è offerta a tutti in Gesù Cristo, ma la scelta di accettarla o rifiutarla è di ogni individuo.

8. Riflessione

Cosa significa per noi la realtà dell'inferno? Come possiamo vivere una vita che ci conduca alla salvezza eterna in Gesù Cristo?

Note

  • Esistono diverse interpretazioni teologiche sulla natura e la durata dell'inferno.
  • La Chiesa cattolica insegna che l'inferno è un luogo di sofferenza eterna, mentre alcune denominazioni protestanti credono nell'annientamento dei peccatori.
  • La questione dell'inferno è complessa e richiede uno studio approfondito delle Scritture e della tradizione teologica.

Risorse

  • Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1033-1037
  • Dizionario Teologico Interdisciplinare, vol. II, pp. 753-765

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