"Cristo e Paolo" è uno spazio di approfondimento teologico curato da uno studioso dell'Apostolo. Qui esploriamo il primo Vangelo annunciato da Paolo alle genti: il messaggio di salvezza universale, non limitato a pochi, che invita ogni persona a incontrare la grazia della verità in Gesù Cristo.
Marco 8,27 33 Professione di fede di Pietro, che però è tenta Gesù come Satana. Pensa secondo la carne e non lo spirito.
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Subito dopo la professione di fede, dinanzi all’insegnamento di Gesù che il Figlio dell’uomo “doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni risorgere”. Pietro non ci capisce più niente, pensando eventualmente a un Messia del sociale, del potere politico e del potere religioso. Gesù ha già vinto queste tre tentazioni di Satana, ora Pietro gliele ripropone, pensando secondo gli uomini e non secondo Dio. Pietro non crede che Gesù è Dio. La debolezza, la stoltezza del Crocifisso, diventa uno scandalo per giudei e greci, per poter credere in Cristo, Figlio di Dio, uguale al Padre grazie alla comunione nello Spirito Santo. La fede in Cristo è fede in Dio intero.
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