Marco 8,22-26 Gesù guarisce un cieco usando la saliva e le mani.
La guarigione è in due fasi e questo indica
la fatica fisica di Gesù nel guarire la cecità non solo fisica dei chi gli si
avvicina per toccarlo o farsi toccare da lui. Leggi anche Marco 7,33 e Giovanni
9,6: il corpo di Gesù, luce del mondo, è il suo – e il nostro? – strumento per guarire
gli altri, per entrare positivamente in contatto con tutti e infine con Dio.
Vedere è necessario per conoscere la verità per distinguere alberi da persone,
per conoscere l’unica Via che conduce al Padre, camminando nella direzione
giusta, alla luce del giorno anche di notte, senza deviare né destra né a manca,
e senza inciampare e cadere. Insieme a Cristo, che non respinge mai nessuno di
chi l’accoglie, anche un cieco nato arriva alla visione di Dio nella vita
eterna.
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