Tra vino vecchio (Legge) e vino nuovo (Cristo) è necessario scegliere

VINO, VECCHIO O NUOVO, BISOGNA SCEGLIERE
οἶνος (ho oînos) *G3631 = יַיִן H3196
in
“E nessuno versa VINO nuovo in otri vecchi, altrimenti il VINO spaccherà gli otri, e si perdono VINO e otri. Ma VINO nuovo in otri nuovi!».” (Marco 2,22)


PARALLELI A PAROLE DEL VERSETTO (nella CEI 2008)

versare VINO
Sal 75,9; Sir 29,25 (“Dovrai accogliere gli ospiti, versare VINO senza un grazie, e oltre a ciò ascolterai parole amare”); Mt 9,17; Lc 5,37-38; 10,34 (“Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e VINO”); Ap 14,10

VINO in otri
Gs 9,4.13 (“Questi otri di VINO, che noi riempimmo nuovi, eccoli rotti. Questi nostri vestiti e i nostri sandali sono consumati dal lunghissimo cammino».”); 1 Sam 1,24; 10,3; 16,20; 25,18; 2 Sam 16,1; Gdt 10,5; Gb 32,19; Mt 9,17

vecchio e nuovo
Lv 25,22; 26,10; Sir 9,10; Os 4,11; Mt 13,52 (“Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».”); Mc 2,21; Lc 5,39; Rm 7,6 (“Ora invece, morti a ciò che ci teneva prigionieri, siamo stati liberati dalla Legge per servire secondo lo Spirito, che è nuovo, e non secondo la lettera, che è antiquata.”); 1 Cor 5,7 (“Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato!”); 2 Cor 5,17; Eb 8,13 (“Dicendo alleanza nuova, Dio ha dichiarato antica la prima: ma, ciò che diventa antico e invecchia, è prossimo a scomparire.”); 1 Gv 2,7 (“Carissimi, non vi scrivo un nuovo comandamento, ma un comandamento antico, che avete ricevuto da principio. Il comandamento antico è la Parola che avete udito.”)


PARALLELI A “VINO”
οἶνος è presente in 26 versetti del NT, in:

  • Mt 9,17; 27,34 (“gli diedero da bere VINO mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere.”);
  • Mc 2,22; 15,23 (“gli davano VINO mescolato con mirra, ma egli non ne prese”);
  • Lc 1,15 (“perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà VINO né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre”); 5,37-38; 7,33; 10,34;
  • Gv 2,3.9-10 (v. 3: “Venuto a mancare il VINO, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno VINO»”); 4,46;
  • Rm 14,21 (“Perciò è bene non mangiare carne né bere VINO né altra cosa per la quale il tuo fratello possa scandalizzarsi.”);
  • Ef 5,18 (“E non ubriacatevi di VINO, che fa perdere il controllo di sé; siate invece ricolmi dello Spirito,”);
  • 1 Tm 3,8 (“Allo stesso modo i diaconi siano persone degne e sincere nel parlare, moderati nell'uso del VINO e non avidi di guadagni disonesti”); 5,23;
  • Tt 2,3 (“Anche le donne anziane abbiano un comportamento santo: non siano maldicenti né schiave del VINO; sappiano piuttosto insegnare il bene”);
  • Ap 6,6; 14,8.10 (“anch'egli – colui che segue la bestia - berrà il VINO dell'IRA di Dio, che è versato puro nella coppa della sua IRA, e sarà torturato con FUOCO e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell'Agnello.”); 16,19; 17,2; 18,3.13; 19,15
NOTA
οἶνος ricorre soprattutto nell’Apocalisse; oltre che nei 4 vangeli è presente poi solo in alcune lettere di Paolo; non è mai in Atti degli Apostoli.


VINO NELLA BIBBIA GRECA
οἶνος è presente, nella LXX, in 179 versetti
soprattutto in Isaia (19 volte), Geremia (16), Deuteronomio (13), Genesi (12), Proverbi (12) – meno altrove e mai in libri come Rut, 1Re, Giona, Malachia.

Il primo versetto dove οἶνος ricorre è
Genesi 9,21: “Avendo bevuto il VINO, - Noè - si ubriacò e si denudò all'interno della sua tenda.”
qui οἶνος è la traduzione dell’ebraico (H3196) יַיִן (yayin)

L’ultimo versetto dove οἶνος ricorre è
Daniele 10,3: “non mangiai cibo prelibato, non mi entrò in bocca né carne né VINO e non mi unsi d'unguento, finché non furono compiute tre settimane.”
qui οἶνος è ancora la traduzione di יַיִן (yayin)

Esistono in greco varie parole connesse a “VINO”, oltre G3631 (οἶνος):

  • G1098 (γλεῦκος) (En: akin to 1099; sweet wine, i.e. (properly) must (fresh juice), but used of the more saccharine (and therefore highly inebriating) fermented wine:--new wine), in Gb 32,19; At 2,13 (“Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di VINO dolce».”)
  • G3025 (ληνός) (En: apparently a primary word; a trough, i.e. wine-vat:--winepress) nel NT, in Mt 21,33 (“Ascoltate un'altra parabola: c'era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna.”); Ap 14,19-20 (v. 20: “Il tino fu pigiato fuori della città e dal tino uscì sangue fino al morso dei cavalli, per una distanza di milleseicento stadi.”); 19,15.
  • G3525 (νήφω) (En: of uncertain affinity: to abstain from wine (keep sober), i.e. (figuratively) be discreet:--be sober, watch) in 1 Ts 5,6.8 (v. 8: “Noi invece, che apparteniamo al giorno, siamo sobri, vestiti con la corazza della fede e della carità, e avendo come elmo la speranza della salvezza.”); 2 Tm 4,5; 1 Pt 1,13; 4,7; 5,8.
  • G3632 (οἰνοφλυγία) (En: from 3631 and a form of the base of 5397; an overflow (or surplus) of wine, i.e. Vinolency (drunkenness):--excess of wine), solo in 1 Pt 4,3 (“È finito il tempo trascorso nel soddisfare le passioni dei pagani, vivendo nei vizi, nelle cupidigie, nei bagordi, nelle orge, nelle ubriachezze e nel culto illecito degli idoli.”)
  • G3690 (ὄξος) (En: from 3691; vinegar, i.e. sour wine:--vinegar) in Mt 27,34.48; Mc 15,36; Lc 23,36; Gv 19,29-30 (“Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.”) - G3943 (πάροινος) (En: from G3844 and G3631; staying near wine, i.e. tippling (a toper):--given to wine) in 1 Tm 3,3; Tt 1,7 (“Il vescovo infatti, come amministratore di Dio, deve essere irreprensibile: non arrogante, non collerico, non dedito al VINO, non violento, non avido di guadagni disonesti,”)
  • G5276 (ὑπολήνιον) (En: neuter of a presumed compound of G5259 and G3025; vessel or receptacle under the press, i.e. lower wine-vat:--winefat) in Gl 4,13; Ag 2,16; Zc 14,10; Is 16,10; Mc 12,1 (“Si mise a parlare loro con parabole: «Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.”)

VINO NELLA BIBBIA EBRAICA
L’ebraico H3196* יַיִן (yayin) è presente in almeno 134 versetti dell’Antico Testamento
a partire da
Gen 9,21 (v. sopra)
fino a
Zaccaria 10,7: “Saranno come un eroe quelli di Èfraim, gioirà il loro cuore come inebriato dal VINO [כְּמוֹ־יָיִן - ὡς ἐν οἴνω - quasi a VINO], i loro figli vedranno e gioIRAnno e il loro cuore esulterà nel Signore.”
Anche qui οἶνος è la traduzione di יַיִן (yayin)


PARALLELI DI יַיִן
Gen 9,24; Es 29,40; Lv 23,13; Nm 6,3 (“si asterrà dal VINO e dalle bevande inebrianti, non berrà aceto di VINO né aceto di bevanda inebriante, non berrà liquori tratti dall'uva e non mangerà uva, né fresca né secca.”); Dt 14,26; Gs 9,4; Ne 5,18; Gb 32,19; Sal 78,65; Pr 23,31; Qo 2,3; Ct 2,4; Is 29,9; 51,21; Ger 13,12; 48,33; Ez 44,21; Os 14,7; Gl 3,3; Mi 2,11; Ag 2,12; Zc 9,15

Esistono, in ebraico, forse più di venti termini che richiamano o sono connessi a VINO oltre H3196 (יַיִן), tra cui:


  • H1660 (גַּת gath gath) (En: probably from H5059 (in the sense of treading out grapes); a wine-press (or vat for holding the grapes in pressing them):-- (wine-)press (fat)) in Gdc 6,11; Ne 13,15; Is 63,2; Lam 1,15 (“Il Signore in mezzo a me ha ripudiato tutti i miei prodi, ha chiamato a raccolta contro di me per fiaccare i miei giovani; il Signore ha pigiato nel TORCHIO la vergine figlia di Giuda.”); Gl 3,13.
  • H2561 (חֶמֶר chemer kheh'-mer) (En: from H2560; wine (as fermenting):--X pure, red wine) in Dt 32,14; Is 27,2 (“In quel giorno la VIGNA sarà deliziosa: cantàtela!”).
  • H2562 (חֲמַר chamar kham-ar', Aramaic) (En: corresponding to H2561; wine:--wine) in Esd 6,9; 7,22 (“fino a cento talenti d'argento, cento kor di grano, cento bat di VINO, cento bat di olio e sale a volontà.”); Dn 5,1-2.4.23.
  • H3342 ( yeqeb yeh'-keb) (En: from an unused root meaning to excavate; a trough (as dug out); specifically, a wine-vat (whether the lower one, into which the juice drains; or the upper, in which the grapes are crushed):--fats, presses, press-fat, wine(-press)) in Nm 18,27.30; Dt 15,14 (“Gli farai doni dal tuo gregge, dalla tua aia e dal tuo TORCHIO. Gli darai ciò di cui il Signore, tuo Dio, ti avrà benedetto.”); 16,13; Gdc 7,25; 2 Re 6,27; Gb 24,11; Pr 3,10 (“i tuoi granai si riempiranno oltre misura e i tuoi TINI traboccheranno di mosto.”); Is 5,2; 16,10; Ger 48,33; Os 9,2; Gl 2,24; 3,13; Ag 2,16; Zc 14,10.
  • H4197 (מֶזֶג mezeg meh'-zeg) (En: from an unused root meaning to mingle (water with wine); tempered wine:--liquor) in Ct 7,2 (“Il tuo ombelico è una coppa rotonda che non manca mai di VINO aromatico. Il tuo ventre è un covone di grano, circondato da gigli.”).
  • H4537 (מסך macak maw-sak') (En: a primitive root; to mix, especially wine (with spices):--mingle) in Sal 102,9; Pr 9,2.5 (v. 5: “«Venite, mangiate il mio pane, bevete il VINO CHE IO HO PREPARATO.”); Is 5,22; 19,14.
  • H4538 (מֶסֶךְ mecek meh'-sek) (En: from H4537; a mixture, i.e. of wine with spices:--mixture) in Sal 75,8 (“Il Signore infatti tiene in mano una coppa, colma di VINO DROGATO. Egli ne versa: fino alla feccia lo dovranno sorbire, ne berranno tutti i malvagi della terra.”).
  • H5435 (סֹבֶא cobe' so'-beh) (En: from 5433; potation, concretely (wine), or abstractly (carousal):--drink, drunken, wine) in Is 1,22; Os 4,18; Na 1,10 (“poiché, intrecciati come rovi, AVVINAZZATI COME UBRIACHI [], saranno consunti come paglia secca.”).
  • H6025 (עֵנָב `enab ay-nawb') (En: from an unused root probably meaning to bear fruit; a grape:--(ripe) grape, wine) in Gen 40,10-11; 49,11; Lv 25,5; Nm 6,3; 13,20.23; Dt 23,24; 32,14.32 (“La loro vite è dal ceppo di Sòdoma, dalle piantagioni di Gomorra. La loro uva è velenosa, ha GRAPPOLI amari.”); Ne 13,15; Is 5,2.4; Ger 8,13; Os 3,1; 9,10; Am 9,13 (“Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore – in cui chi ara s'incontrerà con chi miete e chi pigia l' UVA con chi getta il seme; i monti stilleranno il VINO nuovo e le colline si scioglieranno.”).
  • H6071 (עָסִיס `aciyc aw-sees') (En: from 6072; must or fresh grape-juice (as just trodden out):--juice, new (sweet) wine) in Ct 8,2; Is 49,26 (“Farò mangiare le loro stesse carni ai tuoi oppressori, si ubriacheranno del proprio sangue come di mosto. Allora ogni uomo saprà che io sono il Signore, il tuo salvatore e il tuo redentore, il Potente di Giacobbe».”); Gl 1,5; 3,18; Am 9,13.
  • H6333 (פּוּרָה puwrah poo-raw') (En: from 6331; a wine-press (as crushing the grapes):--winepress) in Is 63,3; Ag 2,16 (“come andavano le vostre cose? Si andava a un mucchio da cui si attendevano venti misure di grano e ce n'erano dieci; si andava ad attingere a un TINO da cinquanta misure e ce n'erano venti.”).
  • H7941 (שֵׁכָר shekar shay-kawr') (En: from 7937; an intoxicant, i.e. intensely alcoholic liquor:--strong drink, + drunkard, strong wine) in Lv 10,9 (“«Non bevete VINO o BEVANDA INEBRIANTE, né tu né i tuoi figli, quando dovete entrare nella tenda del convegno, perché non moriate. Sarà una legge perenne, di generazione in generazione.”); Nm 6,3; 28,7; Dt 14,26; 29,6; Gdc 13,4.7.14; 1 Sam 1,15; Sal 69,12; Pr 20,1; 31,4.6; Is 5,11.22; 24,9; 28,7; 29,9; 56,12; Mi 2,11 (“Se uno che insegue il vento e spaccia menzogne dicesse: «Ti profetizzo riguardo al VINO e a BEVANDA INEBRIANTE», questo sarebbe un profeta per questo popolo.”).
  • H8105 (שֶׁמֶר shemer sheh'-mer) (En: from 8104; something preserved, i.e. the settlings (plural only) of wine:--dregs, (wines on the) lees) in Sal 75,8 (“Il Signore infatti tiene in mano una coppa, colma di VINO drogato. Egli ne versa: fino alla feccia lo dovranno sorbire, ne berranno tutti i malvagi della terra.”); Is 25,6; Ger 48,11; Sof 1,12 (“In quel tempo perlustrerò Gerusalemme con lanterne e farò GIUSTIZIA di quegli uomini che, riposando come VINO sulla FECCIA, pensano: “Il Signore non fa né bene né male”.”).


  • H8492 (תִּירוֹשׁ) (En: tiyrowsh tee-roshe' or tiyrosh) (En: from H3423 in the sense of expulsion; must or fresh grape-juice (as just squeezed out); by implication (rarely) fermented wine:--(new, sweet) wine) in Gen 27,28.37 (v. 27: “Dio ti conceda rugiada dal cielo, terre grasse, frumento e MOSTO in abbondanza.”); Nm 18,12; Dt 7,13; 11,14; 12,17 (“Non potrai mangiare entro le tue città le decime del tuo frumento, del tuo MOSTO, del tuo olio, né i primogeniti del tuo bestiame grosso e minuto, né ciò che avrai consacrato per voto, né le tue offerte spontanee, né quello che le tue mani avranno prelevato.”); 14,23; 18,4; 28,51; 33,28; Gdc 9,13; 2 Re 18,32; 2 Cr 31,5; 32,28; Ne 5,11; 10,37.39; 13,5.12; Sal 4,7/8 (“Hai messo più gioia nel mio cuore di quanta ne diano a loro grano e VINO in abbondanza.”); Pr 3,10; Is 24,7; 36,17; 62,8; 65,8; Ger 31,12; Os 2,8-9.22; 4,11; 7,14; 9,2; Gl 1,10; 2,19.24; Mi 6,15; Ag 1,11; Zc 9,17 (“Che ricchezza, che felicità! Il grano darà forza ai giovani e il VINO NUOVO alle fanciulle.”)




NOTE
1. i codici H3196 per יַיִן e G3631 per οἶνος, corrispondo ai numeri asssegnati da James Strong (1822-1894) e servono a indicizzare e quindi a identificare la parola ebraica o quella greca corrispondente; anche se, per esempio, fai la ricerca online con il numero anziché con la parola difficile da traslitterare (cfr. http://www.eliyah.com/lexicon.html)
2. quando cito testi in ebraico, greco e latino, uso solitamente le seguenti edizioni critiche: WTT (Codex Leningradensis Hebrew Text, 1981-1982) - BGT (NT and LXX databases, 1935-1993) - VUL (Biblia Sacra Iuxta Vulgatam Versionem, 1969-1983)
3. La LXX con il sostantivo maschile οἶνος, οἴνου, termine usato prima degli altri da Omero, traduce soprattutto, oltre H3196, יַיִן, anche H8492 תִּירוֹשׁ (mosto, VINO nuovo; vedi sopra)  e H2561, חֶמֶר (vino rosso); vede nell'elenco sopra i significati in inglese di questi nomi.


CONCLUSIONI PROSPETTICHE

il vino è un dono di Dio Creatore e specificamente frutto della vite e del lavoro dell’uomo sulla terra. Come ogni ebreo, anche Gesù, celebrando la Pasqua, ne consuma in abbondanza.
In Marco 2,22, ma anche nei paralleli sinottici, parlando di vino vecchio (la Legge, il messaggio di Giovanni) e di vino nuovo (della Nuova Alleanza, nel sangue del Signore, il vangelo, il vino delle nozze dello Sposo) Gesù forza il suo uditorio, religioso, ad una scelta radicale.
È necessario scegliere tra lui e la Legge, tra vecchio (le Scritture) nuovo (lo Sposo).
Nessuna religione (Libro, Tempio, Popolo) basta davanti al Cristo, vino della Nuova Alleanza che rende obsoleta la vecchia.
Gesù suggerisce di non mescolare vino vecchio e nuovo.

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angelo paolo colacrai

19 Gennaio 2017

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