Ascoltata e veduta, la verità è necessaria alla testimonianza

VEDERE PER TESTIMONIARE 
in Giovanni 1,34

“E io ho visto (ἑώρακα-vidi-I have seen <3708>) e ho testimoniato (μεμαρτύρηκα-testimonium perhibui-have borne witness <3140>) che questi è il Figlio di Dio».” 


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PARALLELI A FIGLIO DI DIO: Mat 4,3 (“Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane».”) – Gv 1,49 (“Gli – a Gesù - replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!».”)

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PARALLELI LINGUISTICI: la forma verbale μεμαρτύρηκα, indicativo perfetto attivo in prima persona singolare da μαρτυρέω, non ha paralleli in tutto il resto della Bibbia greca; mentre ἑώρακα, l’indicativo perfetto attivo in prima persona singolare di ὁράω è in almeno altri 26 vv della Bibbia greca, a partire da Gen 31,12 (“Riprese – l’angelo di Dio in sogno a Giacobbe - : “Alza gli occhi e guarda: tutti i capri che montano le bestie sono striati, punteggiati e chiazzati, perché ho visto come ti tratta Làbano.”) a Giovanni 20,18 (“Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto [ἑώρακα] il Signore!» e ciò che le aveva detto.”);
*cfr. Gen 46,30; Es 3,9; Dt 9,13; Zc 1,8; Is 57,18; Gv 8,38 (“Io dico – è il Figlio di Dio che parla - quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro».”).

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Vedere, soprattutto il Messia è necessario per diventarne testimoni credibili, quanto Lui è credibile come Figlio di Dio che conosce il Padre per averlo visto e ascoltato; - cfr. Lv 5,1; Gv 3,11.32; 5,37; 19,35 (“Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate.”); At 7,44; 13,31; 22,15.18; 26,16 (“Ma ora àlzati e sta' in piedi; io ti sono apparso infatti per costituirti ministro e testimone di quelle cose che hai visto di me e di quelle per cui ti apparirò.”); 1 Gv 1,2; Ap 1,2 (“il quale attesta la parola di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo, riferendo ciò che ha visto.”)

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Il verbo ὁράω, “vedere, guardare, osservare, contemplare, mirare” è presente nel corpus johanneum in 145 versetti, soprattutto in Giovanni (82 volte) e quindi in Apocalisse (63), a partire da Gv 1,18 (“Dio, nessuno lo ha mai visto [ἑώρακεν]: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.”) ad Ap 22,9 (“Ma egli mi disse: «Guàrdati bene dal [ὅρα μή· ] farlo! Io sono servo, con te e con i tuoi fratelli, i profeti, e con coloro che custodiscono le parole di questo libro. È Dio che devi adorare».”); cfr. Gv 1,18.29.34.36.39.50; 6,46 (“Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre.”); 8,56; 14,9; 19,26; 20,25.29 (v. 29: “Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».”); 1 Gv 4,20 (“Se uno dice: «Io amo Dio» e odia suo fratello, è un bugiardo. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede.”); Ap 17,6.

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Il verbo μαρτυρέω, “testimoniare, attestare, dichiarare ad alta voce”, ricorre meno, in circa 44 vv del corpus johanneum, da Gv 1,7 (“Egli [Giovanni] venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.”) fino ad Ap 22,20 (“22:20 Colui che attesta queste cose dice: «Sì, vengo presto!». Amen. Vieni, Signore Gesù.”); ricorre soprattutto in Giovanni (33 volte) e in 1Giovanni (6), in 3Giovanni (4) e in Apocalisse (4 volte); non ricorre in 2Giovanni. Cfr. Gv 1,8.15.32.34; 5,32; 8,18 (“Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me».”); 3 Gv 1,3.12 (“A Demetrio tutti danno testimonianza, anche la stessa verità; anche noi gli diamo testimonianza e tu sai che la nostra testimonianza è veritiera.”); Ap 22,18



CONCLUSIONI PROSPETTICHE
1. Gesù è Verità perché testimonia che Dio, Creatore del cielo e della terra è suo Padre, visto e ascoltato da sempre;
2. Giovanni il Battista è il primo testimone di Gesù come agnello di Dio, Messia, Figlio di Dio, perché, battezzandolo ha visto posarsi su di Lui lo Spirito in forma di colomba e ha udito distintamente la voce di Dio Padre circa il suo Figlio.
3. A me, come testimone di Gesù, il Cristo, Messia, Figlio di Dio, è necessaria la conoscenza della verità, l’ascolto della sua Parola e la fede coraggiosa o parresia, la stessa di Paolo -
per dirla tutta a tutti, sempre e ovunque, senza intimorirmi della morte.



angelo paolo colacrai


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