Marco 3,1-6 Rattristato per la Durezza dei Loro Cuori
"Rattristato per la Durezza dei Loro Cuori"
Nota Esegetica
L'espressione "rattristato per la durezza
dei loro cuori" appare in Marco 3,5
·
Rattristato (συλλυπούμενος, syllypoumenos): È un participio presente medio-passivo
derivato da λυπέω (lypeō), che significa "addolorare" o
"affliggere". Il prefisso συν- (syn-) intensifica il senso di
partecipazione o condivisione del dolore. Non è solo un'emozione passeggera, ma
un profondo dispiacere che Gesù prova in comunione con la situazione umana. Questo
termine è raro nel Nuovo Testamento e appare solo qui, sottolineando
l'unicità della descrizione marciana delle emozioni di Gesù.
·
Per la
durezza dei loro cuori (ἐπὶ τῇ πωρώσει τῆς καρδίας
αὐτῶν, epi tē pōrōsei tēs kardias autōn): Πώρωσις (pōrōsis) indica
"indurimento" o "callosità", metaforicamente un'ottusità
spirituale o morale. Deriva da πωρόω (pōroō), usato in contesti medici
per "callo" o "insensibilità", ma qui
applicato al cuore (καρδία, kardia), simbolo biblico della sede delle
decisioni, della volontà e della relazione con Dio (cfr. Es 7,3; Dt 10,16; Ger
4,4).
L'espressione riecheggia l'Antico Testamento,
dove l'"indurimento del cuore" descrive l'ostinazione di Israele nei confronti di Dio
(es. Es 8,15; Is 6,10; Ez 11,19).
In Marco, si
riferisce specificamente all'incapacità
dei farisei di riconoscere la priorità della misericordia sulla rigidità
legale.
·
L'intera
frase è preceduta da "con indignazione" (μετ' ὀργῆς, met'
orgēs), che combina rabbia giusta con dolore. Gesù non è impassibile: la sua
reazione è un misto di ira profetica (cfr. Sal 7,12) e compassione umana.
Significato Esegetico
Questa espressione rivela aspetti chiave della
cristologia marciana:
L'Umanità di Gesù
Marco sottolinea le emozioni di Gesù (cfr. Mc
1,41; 6,34; 10,21), contrastando con la tendenza di altri vangeli a enfatizzare
la sua divinità. Qui, il dolore di Gesù mostra la sua piena incarnazione: egli
non è distaccato, ma profondamente coinvolto nel dramma umano. Il
"rattristarsi" indica un'empatia per l'uomo malato e un dispiacere
per l'ottusità spirituale dei suoi oppositori, che preferiscono la legge alla
vita.
Critica alla Religiosità Rigida
La "durezza dei cuori" simboleggia
l'ipocrisia farisaica. I farisei, ossessionati dal legalismo sabbatico (basato
su Es 20,8-11 e tradizioni orali), ignorano il principio biblico della
misericordia (Os 6,6; Mi 6,8). Gesù contrappone il "fare del bene"
(v. 4) alla loro passività maliziosa, rivelando come la rigidità religiosa
possa diventare omicida (v. 6). Questo anticipa il tema marciano del
"segreto messianico" e della croce, dove l'opposizione culmina nella
morte di Gesù.
Implicazioni Teologiche
L'espressione evidenzia il paradosso del regno
di Dio: Gesù guarisce (simbolo di restaurazione escatologica, cfr. Is 35,5-6),
ma incontra resistenza. Il "cuore indurito" richiama il tema
veterotestamentario del giudizio divino (Rm 11,7-10 usa pōrōsis in senso
simile), ma qui è auto-inflitto dall'uomo. Tuttavia, il dolore di Gesù
suggerisce una possibilità di redenzione: il suo rattristarsi è un invito
alla conversione, non una condanna irrevocabile.
Confronti Sinottici e Ricezione
Negli altri sinottici (Mt 12,9-14; Lc 6,6-11),
l'episodio è simile, ma solo Marco include le emozioni di Gesù
("indignazione" e "rattristato"). Questo dettaglio marciano
potrebbe riflettere una tradizione orale primitiva, enfatizzando l'aspetto
umano di Gesù contro tendenze docetiste.
Nella tradizione patristica, Origene (Contra
Celsum) e Agostino (De consensu evangelistarum) interpretano la
"durezza" come cecità spirituale, mentre commentatori moderni (es. J.
Marcus, The Anchor Yale Bible) la vedono come critica al fondamentalismo
religioso.
Nel contesto ebraico del I secolo, la disputa
sabbatica riflette tensioni tra esseni (rigoristi) e farisei, ma Gesù
radicalizza il dibattito ponendo la vita umana al centro.
Applicazioni Contemporanee
Questa espressione invita a riflettere su come
la "durezza del cuore" persista oggi: in forme di legalismo
ecclesiastico, indifferenza sociale o rigidità ideologica che ostacolano la
compassione. Gesù, rattristato ma agente, modello per una fede che unisce
giustizia e misericordia.
In sintesi,
"rattristato per la durezza dei loro cuori" cattura il cuore del
messaggio marciano: Gesù, pienamente umano e divino, affronta l'opposizione con
un dolore che rivela l'amore di Dio per un'umanità ostinata, chiamandola a un
cuore nuovo (Ez 36,26).

Commenti