Gesù relativizza il matrimonio come unione fisica e psichica - Annotazioni esegetiche a passi paralleli.

 

GESÙ RELATIVIZZA IL MATRIMONIO NON LA PERSONA


x

In Tobia (S) 3,8 si parla di una certa Sara, un'ebrea abitante ad Ecbàtana, nella Media ("poiché lei era stata data in moglie a sette uomini [ν δεδομνη (S: κδεδομνη) νδρσιν πτ], ma Asmodeo, il cattivo demonio, glieli aveva uccisi, prima che potessero unirsi con lei come si fa con le mogli"). Sara è insultata dalla sua serva che la considera colpevole ("Sei proprio tu che uccidi i tuoi mariti. Ecco, sei già stata data a sette mariti e neppure di uno hai potuto portare il nome"). Sara nè soffrì al punto da decidere "di impiccarsi". 

Sara è afflitta da un maleficio di Asmodeo ("colui che rovina"), un angelo nemico dell'unione coniugale (come nel Testamento di Salomone; cfr. l'angelo distruttore in 2Sam 24,18, Sap 18,25 e Ap 9,11). Di "sette uomini" si riparla in Tb 6,14 ("Fratello Azaria [Raffaele], ho sentito dire che ella [Sara] è già stata data in moglie a sette uomini ed essi sono morti nella stanza nuziale..."). L'espressione "sette uomini" è già nella bibbia ebraica, in 2Sam 21,6 ("ci siano consegnati sette uomini [שִׁבְעָה אֲנָשִׁים] tra i suoi figli e noi li impiccheremo...").

Nel NT, l'espressione "sette uomini", nel senso di "sette mariti" è in Mc 12,20 e paralleli Mt 22,25 e Lc 20,29, dove a proposito della risurrezione dei morti, si evocano sette fratelli: "il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza...", e così tutti e sette. Se in Tobia dopo il settimo marito, Sara si sposa felicemente con Tobia, nei vangeli muore anche la donna: e la domanda è, di chi sarà moglie alla risurrezione dei morti? La risposta di Gesù rende il matrimonio temporale: quando uomini e donne moriranno e "risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli" (Mc 12,24). 

Commenti

Post popolari in questo blog

Giovanni 1,14 Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi

CRISTO E I MESSIANISMI

Siràcide 24,1-4.12-16 (NV) [gr. 24,1-2.8-12] La sapienza di Dio è venuta ad abitare nel popolo eletto