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Visualizzazione dei post da dicembre, 2017

Sionismo messianico di Gesù

SION, IL MONTE DI GERUSALEMME צִיּוֹן  in Is 52,7: “Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza, che dice a Sion: «Regna il tuo Dio»”  cfr. Is 52,7-8; 62,1.11. Σιών - Sion, il monte su cui è edificata Gerusalemme , è menzionato in questa forma in crica 35 vv di Isaia, da Is 1,8 a 66,8 ("Nasce forse una terra in un giorno, una nazione è generata forse in un istante? Eppure Sion, appena sentiti i dolori, ha partorito i figli."); cfr. Sal 97,8; Is 52,1-2.8; 62,1.11. – Nella Bibbia ebraica è in 159 vv da  2 Sam 5,7 ("Ma Davide espugnò la rocca di Sion [LXX: Σιών ], cioè la Città di Davide.") a Zc 9,13 ("Tendo Giuda come mio arco, faccio di Èfraim la mia arma; ecciterò i tuoi figli, Sion, contro i tuoi figli, Iavan, ti renderò come spada di un eroe."): cfr. 1 Re 8,1; Sal 2,6 ("«Io stesso ho stabilito il mio sovrano sul Sion, mia santa montagna».")...

SOLO CHI CONOSCE CRISTO CONOSCE DIO

CONOSCERE γινώσκω: cfr. Sal 88,16; Gv 1,10; in 915 vv della bibbia GRECA, da Gen 2,17 ("ma dell'albero della conoscenza [ הַדַּ֙עַת֙ - τοῦ γινώσκειν - scientiae - of the knowledge ] del bene e del male non devi mangiare, perché, nel giorno in cui tu ne mangerai, certamente dovrai morire».") ad Ap 3,9 (“Ebbene, ti faccio dono di alcuni della sinagoga di Satana, che dicono di essere Giudei, ma mentiscono, perché non lo sono: li farò venire perché si prostrino ai tuoi piedi e SAPPIANO che io ti ho amato [καὶ γνῶσιν ὅτι ἐγὼ ἠγάπησά σε - and to know that I have loved you].”).  Nel NT esamina γινώσκω in Mt 1,25; Gv 10,14-15.38; 14,7.17; 17,25 (“Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato.”); 1 Cor 2,8; 8,2; 2 Cor 5,16; Gal 4,9 (“Ora invece che avete conosciuto Dio, anzi da lui siete stati conosciuti, come potete rivolgervi di nuovo a quei deboli e miserabili elementi, ai quali di nuovo come u...

CANTARE DI GIOIA è PREGARE

CANTARE ᾄδω: cantare; cfr Sal 95,1-2; 97,1.4; il verbo ricorre in 76 vv con 19 forme diverse, da Es 15,1 ("cantano il canto di Mosè [ אָ֣ז יָשִֽׁיר־מֹשֶׁה֩ - τότε ᾖσεν Μωυσῆς - Tunc cecinit Moyses], il servo di Dio, e il canto dell'Agnello: «Grandi e mirabili sono le tue opere, Signore Dio onnipotente; giuste e vere le tue vie, Re delle genti!") ad Ap 15,3 (“cantano il canto di Mosè [καὶ ᾄδουσιν τὴν ᾠδὴν Μωϋσέως - Et cantant canticum Moysis - And they sang the song of Moses ], il servo di Dio, e il canto dell'Agnello: «Grandi e mirabili sono le tue opere, Signore Dio onnipotente; giuste e vere le tue vie, Re delle genti!”); cfr. Es 15,21; 2 Sam 19,36; Esd 2,65; Ne 7,67; Sal 7,1; 95,1 (“Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore, uomini di tutta la terra.”). – L’equivalente ebraico H , שִׁיר o #שׁוּר (shur/shir) è presente, in diverse forme, in circa 80 vv del testo dell’AT, da Es 15,1 a So 2,14 (“Si accovacceranno in mezzo ad essa, a frotte, tutti...

LA GRAZIA DI UN NOME - GIOVANNI

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יוֹחָנָן - יְהוֹחָנָן - Ἰωανάν - Iohannes GIOVANNI  “DI YH GRAZIA” in Lc 1,57-66: la narrazione della nascita di Giovanni il Battista – qui due parole sono associate con forza tra loro “nome” e “Giovanni” - sia prima da parte della madre: “No, si chiamerà Giovanni” (v. 60) e non Zaccaria ("ricordato di Yhwh") come il padre, un sacerdote - sia dopo, da Zaccaria stesso che chiesta una tavoletta, scrisse di suo pugno “Giovanni è il suo nome” (v. 63) “Giovanni” è associato al suo “nome” soltanto ancora nel prologo, quando un altro Giovanni parla della “parola” come di Dio stesso che si fa carne In Gv 1,6 si narra appunto come “venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni”. Il nome “Giovanni” in ebraico יוֹחָנָן (yôḥānān) è in 24 vv ebraici, soprattutto in Geremia (2 Re 25,23; 1 Cr 3,15.24; 6,9-10; 12,4.12; Esd 8,12; Ne 12,22-23; Ger 40,8.13.15-16; 41,11.13-16; 42,1.8; 43,2.4-5) - in greco è tradotto dai LXX con Ἰωανάν (Iōanán) in 3...

Morire è necessario per risorgere in figli di Dio

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MORIRE (IN CRISTO) È GUADAGNO Paolo utilizza il verbo νεκρόω (nekróō) "morire" solo 2 volte, in - Rm 4,19 (“Egli non vacillò nella fede, pur vedendo già come morto il proprio corpo – aveva circa cento anni – e morto il seno di Sara.”) - e Col 3,5 (“Fate morire dunque ciò che appartiene alla terra: impurità, immoralità, passioni, desideri cattivi e quella cupidigia che è idolatria;”) *** Le forme, verbali e nominali del “morire” e della "morte", sono molto frequenti (14) in italiano, nella traduzione dal greco del " – corpus paulinum , nella Bibbia della CEI 2008: MORTI 54 (volte) - da Rom 1,4 (“costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti [ἀναστάσεως νεκρῶν], Gesù Cristo nostro Signore”) - a 2 Tm 4,1 (“Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù, che verrà a giudicare i vivi e i morti [ζῶντας καὶ νεκρούς], per la sua manifestazione e il suo regno…”) NOTA FILOLOGICA : L’aggetti...