lunedì 15 aprile 2024

 

CRISTIANO - TESTIMONE, ACCUSATORE E MARTIRE

 

Atti 7,51-8,1 La lapidazione di Stefano, il primo provocatore cristiano

Video Lezione

1. Le accuse di Stefano (Atti 7,51-54)

Passi paralleli

Insegnamento 1: La verità, anche se dura da sentire, va proclamata con coraggio, senza timore di chi ci ascolta. Stefano non si lascia intimidire dal suo uditorio ostile e dice loro la verità, anche se sa che questo potrebbe costargli caro.

2. Le reazioni furibonde contro Stefano (Atti 7,54-57)

Passi paralleli

Insegnamento 2: La verità può suscitare rabbia e ostilità in chi la ascolta. È importante essere preparati ad affrontare queste reazioni con pazienza e fermezza, senza farsi intimidire.

3. La lapidazione di Stefano e la presenza di Saulo (Atti 7,58-60)

Passi paralleli

Insegnamento 3: Anche di fronte alla persecuzione e alla violenza, il cristiano è chiamato ad amare i suoi nemici e a perdonare coloro che gli fanno del male. Stefano, con la sua preghiera di perdono, ci insegna che la vera forza del cristiano non sta nella violenza, ma nell'amore.

4. La morte di Stefano (Atti 7,60)

Passi paralleli

Insegnamento 4: La morte di Stefano ci ricorda

Insegnamento 5: Stefano è un esempio da seguire per tutti i cristiani che sono chiamati a testimoniare la loro fede in un mondo ostile. La sua storia ci incoraggia a non aver paura di parlare la verità, anche quando è difficile, e ad amare i nostri nemici, anche quando ci perseguitano.

Insegnamento 6: La morte di Stefano ci dà speranza per il futuro. Se anche Stefano, pur essendo un semplice uomo, ha potuto vincere la morte con la sua fede, allora anche noi possiamo farlo. La sua storia ci insegna che la vita eterna con Dio è alla nostra portata, se siamo disposti a seguirlo fino alla fine.

Conclusione

La lapidazione di Stefano è un evento tragico, ma è anche una storia di grande fede, coraggio e amore. La storia di Stefano ci ispira ad essere cristiani migliori e a vivere la nostra fede con autenticità e radicalità.

[Gemini]

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giovedì 14 marzo 2024

 

IL GIUSTO È CONTRADDETTO E RIGETTATO COME CRISTO

 

Sapienza 2,12-22, il giusto e gli empi - alla luce del Nuovo Testamento

Il brano del Libro della Sapienza 2,12-22 descrive la mentalità dei peccatori che complottano contro il giusto. Lo considerano un ostacolo e una condanna del loro stile di vita, e per questo decidono di eliminarlo.

Video Lezione

Riflessione alla luce del Nuovo Testamento

La vicenda di Gesù Cristo nel Nuovo Testamento offre una drammatica illustrazione di questo brano. I capi religiosi e le autorità del tempo, considerati i "dotti" e gli "intelligenti", si sentirono minacciati dagli insegnamenti e dalle opere di Gesù. Lo accusarono di blasfemia e lo condannarono a morte.

Paralleli con il testo

Significato per noi

La storia di Gesù ci insegna che la giustizia e la verità possono essere perseguitate, anche da persone che dovrebbero difenderle. Ci ricorda anche che la fede in Dio può essere motivo di sofferenza e di persecuzione.

Conclusione

Il brano del Libro della Sapienza 2,12-22 trova una tragica e profetica realizzazione nella vicenda di Gesù Cristo. La sua morte, però, non è stata l'ultima parola. È risorto dai morti, dimostrando la vittoria del bene sul male e della vita sulla morte.

Altri spunti di riflessione

Risorse per approfondire

Profilo del giusto e dei malvagi in Sapienza 2,12-22

Il Libro della Sapienza 2,12-22 dipinge un quadro chiaro del conflitto tra i giusti e i malvagi, sebbene non nomini individui specifici. Analizziamo le caratteristiche di ciascuno:

I malvagi:

·        Motivati dall'Egoismo (v. 12): Vedono i giusti come un "fastidio" perché le loro buone azioni mettono in luce la malvagità delle loro stesse azioni.

·        Affamati di potere (v. 12): Si sentono minacciati dai giusti, percependoli come una sfida alla loro autorità e al loro controllo.

·        Ingannevoli (v. 13): complottano e tramano per sbarazzarsi dei giusti, possibilmente dipingendoli negativamente per ottenere il sostegno pubblico per le loro azioni.

·        Violenti (v. 12, 20): Ricorrono alla violenza, cercando di eliminare i giusti attraverso "trappole" e una "morte ignobile".

·        Cechi alla verità (v. 21): La loro malizia li rende ciechi alla vera natura dei giusti e al valore che apportano.

I Giusti:

·        Difendono i valori morali (v. 12): Le loro azioni sono in contrasto con quelle malvagie, rappresentando bontà e giustizia.

·        Sono una minaccia allo Status Quo (v. 12): La loro presenza sfida i sistemi corrotti e le pratiche dei malvagi.

·        Sono potentemente schietti e franchi (v. 13): I malvagi potrebbero percepire le loro dichiarazioni come una condanna delle loro vie.

·        Sono l’obiettivo di persecuzioni (v. 12, 20): Affrontano la sofferenza e la potenziale morte a causa del loro impegno per la rettitudine.

·        Fiducia in Dio (v. 20): Nonostante la persecuzione, credono che Dio alla fine li vendicherà.

Profilo contestuale

Questo passaggio può essere applicato a varie situazioni nel corso della storia in cui i virtuosi sono ostracizzati o perseguitati da coloro che detengono il potere e danno priorità al guadagno personale. Ecco alcuni esempi biblici:

Profeti contro re: Profeti come Elia e Amos spesso sfidavano le pratiche corrotte dei re, portando alla persecuzione (ad esempio, 1 Re 19, Amos 7).

I primi cristiani:

Le autorità ebraiche:

Il conflitto:

Questo conflitto in Atti 4 evidenzia la crescente tensione tra i primi cristiani e il giudaismo consolidato. Mentre alcuni ebrei si convertirono al cristianesimo, molti altri vedevano il nuovo movimento come una minaccia. Questa tensione sarebbe continuata e avrebbe portato a una separazione più significativa tra le due fedi.

Alcuni punti aggiuntivi da considerare

[Gemini]

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giovedì 24 settembre 2020

 

Luca 9,1-6: Gesù mandò i Dodici ad annunciare il regno di Dio. Nient'altro.

 

Presento 7 parole chiave, in greco, con trascrizione fonetica di ciascuna. - 

Le parole sono state scelte arbitrariamente, ma a partire dal senso generale della pericope che in tal modo intendo spiegare. - 

Le 7 parole sono nei 6 versetti di Lc 9,1-6.  - In Lc 9,3, le parole da me scelte sono due:

         ἄρτος/ártos, "pane" e - ἀργύριον/argýrion, "denaro"

Scopo della lezione è imparare a fare meglio la ricerca in greco e in ebraico; ad allineare un risultato con un altro; ad apprendere comparando, quindi un vocabolario di parole fondamentali alla comprensione del Nuovo Testamento. 

- Scopo secondario è imparare anche a tradurre dal greco a qualsiasi lingua moderna e viceversa con il metodo dell'allineamento.

Le parole, che impari in questa lezione, anche a leggere oltre che a capire contestualmente, sono 7:

1. ἐξουσία/exousía: "potere, autorità"

2. ἀποστέλλω/apostéllō: "mandare, inviare" cfr. "apostolo", "apostolato", "epistola" o "missiva"

3. ἄρτος/ártos: "pane"

4. ἀργύριον/argýrion: "denaro" "argento"

5. οἰκία/oikía: "casa"

6. δέχομαι/déchomai: "ricevere, accogliere"

7. εὐαγγελίζω/euangelízō: "evangelizzare, annunziare il vangelo"

Scarica gratuitamente il foglio di lavoro ed elaboralo secondo le tue esigenze di studio dal mio Google Drive

 

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